• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10842    il 1o marzo 2017 migliaia di pendolari sono rimasti bloccati a causa di un guasto alla linea ferroviaria direttissima che ha comportato pesantissimi ritardi. Ad esempio, il treno regionale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10842presentato daOLIARO Robertatesto diMercoledì 15 marzo 2017, seduta n. 760

   OLIARO e GALGANO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
   il 1o marzo 2017 migliaia di pendolari sono rimasti bloccati a causa di un guasto alla linea ferroviaria direttissima che ha comportato pesantissimi ritardi. Ad esempio, il treno regionale veloce 2884 delle ore 14.28 ha impiegato otto ore per arrivare da Roma a Perugia, con circa 400 viaggiatori rimasti fermi a lungo all'interno dei convogli tra Tiburtina e Settebagni, senza informazioni, né assistenza; il treno regionale veloce 2328 Roma Termini-Ancona ha impiegato tre ore e mezza per raggiungere Orte e da lì proseguire verso Terni;
   il giorno dopo un'altra giornata infernale: un guasto ad un treno sulla linea direttissima all'altezza della stazione di Orte ha comportato ritardi considerevoli e ancora disagi. Ad esempio, l'Intercity in partenza da Roma Termini alle ore 17.58 è arrivato a Perugia alle ore 22, impiegando quattro ore per percorrere una distanza per cui, nella norma, ce ne vogliono due e mezza;
   a distanza di pochi giorni, il 7 marzo 2017 è stata cancellata, per un problema tecnico al locomotore, la corsa dell'Intercity 531, che parte da Perugia alle ore 6.40 e solitamente arriva a Roma Termini alle ore 8.58. Le centinaia di viaggiatori rimasti in banchina hanno quindi dovuto compiere il viaggio in diverse tappe, con ulteriori ritardi e disagi: utilizzo del treno 22801 da Perugia che parte alle ore 6.56 diretto a Terni fino a Foligno, proseguimento con Intercity 533 proveniente da Ancona fino a Roma Tiburtina e Termini;
   il comitato dei pendolari di Orte e quello dell'Umbria hanno evidenziato che le motivazioni di tali disservizi sono da ricondurre a un sovraccarico del traffico tra Roma Tiburtina e Settebagni nella fascia di punta (ore 17-20). Tale situazione risulta aggravata dall'utilizzo di materiale rotabile ormai obsoleto. È stato chiesto, quindi, a Trenitalia il potenziamento della linea nel tratto compreso tra le stazioni di Roma Tiburtina e Settebagni e la sostituzione dei treni ormai vetusti. Inoltre, sono stati sollecitati gli operatori per fare in modo che, in situazioni di disagio, non siano sempre i treni regionali a dover dare la precedenza all'Alta velocità;
   i pendolari che hanno subito i gravissimi disagi dei giorni scorsi stanno, altresì, organizzando una class action contro Trenitalia e si preparano a richiedere i rimborsi;
   la regione Umbria, attraverso l'assessore regionale ai trasporti, Chianella, ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente a Trenitalia e Rfi per avere chiarimenti su quanto accaduto;
   eppure, a settembre 2016, Trenitalia ha reso noti i dati sull'andamento delle oltre 18.000 corse a disposizione dei pendolari dell'Umbria nei primi otto mesi del 2016, affermando che soltanto uno su dieci è in ritardo –:
   se il Governo sia a conoscenza dei continui disservizi cui sono stati soggetti i viaggiatori nei giorni scorsi e se non ritenga di intervenire presso Rete ferroviaria italiana e Trenitalia per sollecitare interventi urgenti sulla linea ferroviaria in questione e la sostituzione dei convogli obsoleti. (5-10842)