• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00541 il Parlamento europeo ha stipulato con il Regno del Marocco un accordo di liberalizzazione per i prodotti agricoli e della pesca entrato in vigore il 1o ottobre 2012; il comparto agricolo e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00541presentato daANTEZZA Mariatesto diGiovedì 4 luglio 2013, seduta n. 46

ANTEZZA, OLIVERIO, CENNI, CARRA e COVA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – Premesso che:
il Parlamento europeo ha stipulato con il Regno del Marocco un accordo di liberalizzazione per i prodotti agricoli e della pesca entrato in vigore il 1o ottobre 2012; il comparto agricolo e ortofrutticolo del Sud Europa, e del sud d'Italia in particolare, lamenta una distorsione del mercato dovuta a costi di produzione inferiori dei prodotti marocchini importati a discapito della competitività delle produzioni europee;
nella scorsa legislatura in entrambi i rami del Parlamento sono stati depositati atti di indirizzo e di sindacato ispettivo nei quali si chiedeva di monitorare gli sviluppi dell'accordo commerciale impegnandosi a minimizzare le conseguenze negative sulle produzioni sensibili conseguenti l'accordo e ad evitare eventuali frodi e violazioni;
l'accordo in oggetto prevede una clausola di revisione entro i tre anni dall'entrata in vigore (articoli 6-7) e nelle intenzioni espresse dalla Commissione c’è la decisione di aprire un nuovo negoziato con il Marocco per un più profondo e comprensivo accordo di libero scambio;
durante la sessione del consiglio agricolo di Bruxelles del 28 e 29 novembre 2012 molti Stati membri hanno espresso preoccupazioni per la difficile situazione settore agricolo a causa dei prezzi bassi prevalenti sul mercato dell'Unione europea, esprimendo dubbi sul funzionamento del regime del «prezzo d'entrata» stabilito dall'accordo agricolo tra l'Unione europea e il Marocco;
in occasione dell'approvazione dell'accordo tra Unione europea e Marocco la Conferenza Stato-regioni aveva rappresentato la necessità che l'Unione europea, nel riconoscere le difficoltà generate dagli accordi bilaterali, prevedesse misure per mitigare gli impatti negativi e, quindi, l'urgenza di riformare il sistema del prezzo di entrata, per evitare il manifestarsi di rischi di frode in tale sistema, ed in generale nel mercato agricolo, come evidenziato anche dall'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);
nella mozione approvata al Senato 1-00609 del 4 aprile 2012, si invitava il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali a presentare alle competenti Commissioni parlamentari una relazione concernente i risultati delle attività di monitoraggio e di valutazione degli impatti dell'accordo e delle iniziative intraprese al riguardo –:
se il Ministro interrogato disponga dei dati sull'evoluzione degli scambi commerciali di prodotti agricoli tra Marocco e Unione europea dopo l'entrata in vigore dell'accordo;
se disponga delle informazioni sugli effetti negativi per le aziende agricole ortofrutticole in particolare quelle del Meridione;
quali siano le iniziative intraprese per garantire un mercato più trasparente, orientato al concetto della cosiddetta reciprocità delle regole commerciali al fine di favorire una maggiore convergenza tra gli standard applicati dall'Unione europea e quelli applicati a livello internazionale e rafforzare i meccanismi di salvaguardia;
se e quali misure siano state e si stiano predisponendo in sede nazionale, al fine di salvaguardare, tutelare, promuovere e sostenere il sistema ortofrutticolo e più in generale, il made in Italy agroalimentare e l'agricoltura mediterranea. (5-00541)