• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01391 la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità per il 2015), all'articolo 1, comma 350, prevede, attraverso una disposizione introdotta nel corso dell'esame in Commissione, l'adozione di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01391presentato daCENTEMERO Elenatesto diMercoledì 25 marzo 2015, seduta n. 399

CENTEMERO e PALESE. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità per il 2015), all'articolo 1, comma 350, prevede, attraverso una disposizione introdotta nel corso dell'esame in Commissione, l'adozione di nuovi criteri per la composizione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo, da applicare per gli esami che si svolgeranno nel 2015;
nello specifico, il suddetto comma stabilisce che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, e dunque entro il 2 marzo 2015, un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca avrebbe dovuto disciplinare i nuovi criteri per la definizione della composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di secondo grado;
nella stessa disposizione viene, altresì, stabilito che, sempre con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, e sempre entro il medesimo termine (2 marzo 2015), si sarebbero dovuti definire i relativi compensi nel rispetto di quanto eventualmente previsto in sede di contrattazione collettiva del comparto del personale della scuola, in coerenza con le finalità del fondo «la buona scuola»;
l'obiettivo della disposizione prevista all'articolo 1, comma 350, della legge di stabilità per il 2015 è quello di valorizzare il percorso scolastico degli studenti, dando vita ad un sistema di valutazione finale che tenga conto dell'effettiva crescita in termini di competenze e personale degli studenti, nonché tenendo conto dell'esigenza di valorizzare l'autonomia scolastica, assicurando una coerenza degli standard valutativi e valorizzando la professionalità dei docenti, in termini di competenze e approcci didattici e pedagogici e di verifica dell'efficacia delle pratiche educative;
a tal proposito il 30 novembre 2014 è stato accolto un ordine del giorno nel quale si impegnava il Governo a valutare l'opportunità, nell'ambito dell'emanazione del suddetto decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca di ridefinizione dei criteri per la composizione delle commissioni degli esami di maturità, di prevedere un presidente della commissione esterno e componenti interni all'istituto di riferimento;
tale composizione è senz'altro essenziale al fine di realizzare a pieno gli obiettivi richiamati, in particolare l'esigenza di garantire autonomia scolastica, assicurando un sistema di valutazione degli studenti efficace e conforme al percorso formativo seguito;
l'emanazione del decreto di cui all'articolo 1, comma 350, della legge di stabilità per il 2015, già in ritardo rispetto ai tempi previsti dalla medesima disposizione, è fondamentale anche al fine di evitare i ricorsi che potrebbero derivare a seguito della composizione delle commissioni d'esame secondo i vecchi criteri, che la legge di stabilità ha inteso superare; se il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca non provvede all'emanazione del decreto in tempi brevi il rischio è, infatti, quello dell'invalidità dei risultati conseguiti dagli esami delle scuole secondarie di secondo grado per l'anno accademico in corso, per illegittimità delle stesse commissioni –:
in che tempi e quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere, al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 350, della legge di stabilità per il 2015 e, quindi, procedere all'adozione del decreto ministeriale per la nuova definizione della composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di secondo grado, nonché dei relativi compensi, e quali siano i criteri che si intendono utilizzare, anche alla luce del contenuto dell'ordine del giorno accolto dal Governo sul tema.
(3-01391)