• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03682 AUGELLO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il 18 marzo 2015 il presidente del X Municipio di Roma, signor Andrea Tassone, ha convocato la stampa cittadina per annunciare le sue...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03682 presentata da ANDREA AUGELLO
martedì 24 marzo 2015, seduta n.414

AUGELLO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il 18 marzo 2015 il presidente del X Municipio di Roma, signor Andrea Tassone, ha convocato la stampa cittadina per annunciare le sue dimissioni, motivandole con una sua impellente esigenza di richiamare l'attenzione del sindaco Marino sull'emergenza criminalità che graverebbe sul territorio di Ostia e su una sua non meglio precisata impossibilità di gestire il turnover dei dirigenti e quello della Polizia locale;

nella medesima conferenza stampa, il presidente Tassone negava di aver ricevuto qualsiasi avviso di garanzia, ammettendo controvoglia di essere stato formalmente invitato dalla magistratura ad eleggere il proprio domicilio, ai sensi dell'articolo 161 del codice di procedura penale;

l'articolo 161 del codice di procedura penale prevede che l'elezione di domicilio venga richiesta soltanto per cittadini indagati o imputati per qualche reato;

sempre rivolgendosi alla stampa, il presidente Tassone segnalava la necessità di procedere alla rotazione di alcuni dirigenti, tra i quali il comandante del gruppo della Polizia locale di Ostia;

l'appello, come si evince dalle cronache dei giornali "Il Messaggero", "Corriere della Sera", "la Repubblica" del 19 marzo, è stato immediatamente raccolto dal sindaco Marino, che ha annunciato l'affidamento della delega per il litorale all'assessore per la legalità Sabella ed ha assicurato sostegno al presidente Tassone;

secondo informazioni raccolte dall'interrogante, le dimissioni del presidente Tassone avrebbero assai poco a che vedere con l'insidia mafiosa e dovrebbero piuttosto essere inquadrate in una triste storia legata ad un'inchiesta della Procura della Repubblica sulla manifestazione "Lungo il mare di Roma", che si è svolta nell'estate 2014 sul lungomare di Ostia;

un'indagine della Polizia locale avrebbe infatti portato alla luce prima una serie di irregolarità, debitamente segnalate alla Asl e all'ufficio tecnico competente, sia dal punto di vista igienico-sanitario, sia riguardo alle evidenti lacune dal punto di vista urbanistico delle 6 strutture utilizzate;

approfondendo l'inchiesta, sarebbero emerse, e questa è la cosa più grave, evidenti incongruenze tra la mancata quantificazione del canone dell'occupazione di suolo pubblico ed il valore delle opere a scomputo previste per la riqualificazione dei giardini storici presenti nell'area;

per colmare questa lacuna sarebbe stata successivamente presentata una variante che stimava in circa 300.000 euro il valore dei lavori per la riqualificazione dei giardini, cifra del tutto esorbitante rispetto alla realtà;

la Procura della Repubblica, nei primi giorni di marzo, dopo aver acquisito gli atti avrebbe quindi chiesto l'elezione di domicilio (e quindi indagato) al presidente Tassone, all'assessore Caliendo, all'ex direttore dell'ufficio tecnico Cafaggi, oltre a 3 rappresentanti della Esse group, organizzatrice dell'evento;

risulterebbe pertanto evidente come, al di là della complessa situazione ambientale dovuta alle infiltrazioni criminali nel territorio di Ostia, il presidente Tassone si trovi attualmente in una difficile situazione giudiziaria proprio a seguito di un'inchiesta del gruppo della Polizia locale competente per il suo municipio;

a giudizio dell'interrogante appare pertanto del tutto scandalosa e interessata la sua richiesta di procedere al trasferimento del comandante del gruppo ed incomprensibile la copertura data a questa operazione da parte del sindaco e dell'assessore Sabella;

tra l'altro non risulta, ad oggi, che nessun comandante di gruppo sia stato interessato da una richiesta di trasferimento da parte dell'amministrazione;

le dimissioni del presidente Tassone avrebbero quindi ragion d'essere soltanto se irrevocabili, per quanto risulta all'interrogante anche per altre questioni che hanno travagliato la storia del suo breve mandato, che riguardano diversi affidamenti diretti meritevoli di approfondimento e riferibili all'attività della cooperativa "29 giugno", per non parlare della procedure di selezione dell'immobile in cui si dovrebbe trasferire il comando del gruppo della Polizia locale, già oggetto di un'altra interrogazione (4-03477);

da ulteriori indiscrezioni apparse sulla stampa, risulterebbe invece che il presidente Tassone intenda rimanere al suo posto, con l'aiuto del sindaco Marino;

è ancora in corso l'attività degli ispettori prefettizi incaricati di valutare un'eventuale richiesta di scioglimento per mafia del Comune di Roma,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda segnalare al prefetto i fatti richiamati, al fine di valutare se l'atteggiamento assunto dal presidente del municipio nei confronti del comando della Polizia locale di Ostia sia motivato da finalità di rivalsa dopo l'inchiesta;

se l'insieme di avvenimenti collegati all'inchiesta su "Mafia capitale", e segnalati in diversi atti di sindacato ispettivo dall'interrogante, non suggeriscano di prendere in considerazione l'ipotesi di un immediato scioglimento del municipio per infiltrazioni mafiose.

(4-03682)