• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00577 la questione sul «diploma magistrale» continua a rimanere un nodo cruciale per la vita di molti insegnanti della terza fascia di istituto della scuola statale, e per tutti quei docenti che con...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00577presentato daMARZANA Mariatesto diMercoledì 10 luglio 2013, seduta n. 50

MARZANA, VACCA, DI BENEDETTO, BRESCIA, BATTELLI, D'UVA, SIMONE VALENTE e CHIMIENTI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
la questione sul «diploma magistrale» continua a rimanere un nodo cruciale per la vita di molti insegnanti della terza fascia di istituto della scuola statale, e per tutti quei docenti che con tale titolo di studio lavorano nella scuola paritaria;
le modifiche introdotte all'articolo 15, comma 16, del decreto ministeriale n. 249 del 2010 stabiliscono l'attivazione di «(...) percorsi formativi finalizzati esclusivamente all'acquisizione di titolo valido all'inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto destinati ai diplomati che hanno titolo all'insegnamento nella scuola materna e nella scuola elementare ai sensi del decreto del Ministro della pubblica istruzione 10 marzo 1997 (...)»;
tale disposto è ad avviso dell'interrogante in sé incoerente in quanto finalizzato a conferire una «abilitazione» a personale docente già, per legge, abilitato, e che certamente non necessita di una «formazione iniziale», giacché trattasi di personale che ha completato un corso di studio professionalizzante concluso con un esame di Stato avente funzione di conseguimento sia del titolo di studio di «maturità» sia della qualifica professionale di «abilitazione» magistrale e che, in molti casi, presta da anni servizio nelle scuole dell'infanzia e primarie statali o paritarie;
si ricorda che tra i requisiti previsti per partecipare al bando di concorso scuola 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2012, vi è il possesso del titolo abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia o primaria o secondaria di I e II grado, ovvero «sono altresì ammessi a partecipare (...) a) per i posti della scuola primaria, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998(...)»;
si apprende che a seguito di diverse denunce giunte in sede europea circa il mancato riconoscimento della qualifica italiana per lo svolgimento dell'attività di insegnante del ciclo prescolastico o primario in altro Stato membro, la Commissione europea, attraverso EU Pilot, dopo aver esaminato la legislazione italiana, è giunta alla conclusione che per insegnare nella scuola primaria è «giuridicamente necessario essere in possesso di una delle seguenti qualifiche: laurea in scienze della formazione primaria e diploma di maturità magistrale» predisponendo a tal fine la elaborazione di una lettera di richiamo alle autorità italiane per chiarire e riconsiderare la posizione finora adottata sulla questione –:
se, in virtù delle modifiche esposte in premessa, il Ministro intenda chiarire la posizione di tutti i diplomati magistrali;
se non intenda inserire nella seconda fascia d'istituto i diplomati che hanno titolo all'insegnamento nella scuola materna e nella scuola elementare in quanto spettante loro ai sensi del decreto del Ministero della pubblica istruzione 10 marzo 1997. (5-00577)