• Testo RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.6/00020 esaminata la Relazione consuntiva 2012 e la Relazione programmatica 2013 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Doc. LXXXVII, n. 1 e Doc. LXXXVII-bis, n. 1); considerati in...



Atto Senato

Risoluzione in Assemblea 6-00020 presentata da LUIGI ZANDA
lunedì 8 luglio 2013, seduta n.060

Il Senato,
esaminata la Relazione consuntiva 2012 e la Relazione programmatica 2013 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Doc. LXXXVII, n. 1 e Doc. LXXXVII-bis, n. 1);
considerati in particolare gli sviluppi concernenti l'Unione economica e monetaria, e della cosiddetta unione bancaria, il negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2014-2020, le politiche relative alla crescita e l'occupazione, gli aspetti di politica estera e di vicinato;
tenuto conto degli esiti del Consiglio europeo del 27-28 giugno 2013;
impegna il Governo:
a continuare a promuovere con forza la politica diretta ad affiancare, al rigore fiscale, le necessarie misure in grado di stimolare la crescita e l'occupazione, a partire dall'iniziativa del Patto per la crescita e l'occupazione, adottato dal Consiglio europeo del giugno 2012, e dalla prospettiva di una emissione di titoli obbligazionari europei da destinare al finanziamento di investimenti di interesse europeo;
a promuovere in sede europea il rilancio delle politiche infrastrutturali, soprattutto nelle aree che presentino maggiore ritardo, attraverso la definizione di un sistema che tende ad escludere dal calcolo dei parametri del patto di stabilità le risorse destinate alle infrastrutture nonché attraverso un rafforzamento della dotazione finanziaria dell'UE, con particolare riferimento a quelle connesse ai Corridoi Europei;
sostenere interventi il rilancio delle infrastrutture attraverso il potenziamento della strumentazione e della dotazione finanziaria dell'Unione europea, finalizzato al sostegno dell'economia, attraverso l'adozione di misure e la sperimentazione di strumenti che svolgano una funzione anticiclica, favorendo la ripresa della crescita e dell'occupazione, mediante l'aumento della capacità finanziaria della BEI, la sperimentazione di prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti, nei settori delle infrastrutture, della ricerca, della formazione (Project-Bond);
in relazione al tema dell'occupazione giovanile, espressa soddisfazione per i risultati ottenuti dal Governo nel consiglio europeo del 27-28 giugno 2013, ad adoperarsi attivamente perché l'intero contesto economico-finanziario concernente l'occupazione giovanile sia costantemente monitorato a livello europeo e nazionale, e perché le politiche e le misure proposte trovino sollecita e concreta attuazione, facendo leva in particolare sul Fondo sociale europeo e sui finanziamenti della Banca europea per gli investimenti, in linea con quanto affermato nelle Raccomandazioni per l'Italia, approvate dallo stesso consiglio europeo, nell'ambito del semestre europeo 2013;
a sostenere e promuovere in sede europea politiche educative per le formazioni professionali e le qualificazioni dei giovani, favorendone l'ingresso e le valorizzazioni nel mercato del lavoro;
a sostenere il varo di iniziative concrete di politica industriale europea, in particolare, ai sensi dell'articolo 173 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che salvaguardino e incrementino la vocazione manifatturiera dell'eurozona, favorendo i necessari processi di integrazione produttiva, in un dialogo costante e un più stretto coordinamento operativo tra i paesi dell'Unione; in particolare, sostenere la corretta attuazione del piano europeo della Commissione per il settore siderurgico;
a porre la massima attenzione alle esigenze di finanziamento delle piccole e medie imprese, considerata l'importanza delle PMI per l'economia, soprattutto in ordine alla creazione di posti di lavoro, in linea con il nuovo piano per gli investimenti annunciato dal consiglio europeo del 27-28 giugno 2013;
sempre al fine di rafforzare la competitività, a porre in essere tutte le azioni necessarie per procedere all'adesione dell'Italia al sistema complessivo del brevetto unitario europeo, considerata la sentenza della corte di giustizia, del 16 aprile 2013 (cause C-274/11 e C-295/11), con cui ha rigettato il ricorso presentato da Italia e Spagna sulle modalità di utilizzo della cooperazione rafforzata;
nell'ambito della citata strategia del rilancio della competitività, a rafforzare il ruolo del settore agricolo agro industriale e della pesca prevedendo interventi mirati alla salvaguardia della qualità, alla lotta del fenomeno delle contraffazioni e alla riduzione degli adempimenti burocratici che sono un vero e proprio ostacolo allo sviluppo del settore;
con riferimento alla costruzione di una "autentica Unione economica e monetaria", a adoperarsi, in particolare, per l'estensione della vigilanza unica ad un maggior numero di banche, anche di piccola dimensione, e affinché sul piano della legittimità democratica dei processi decisionali dell'UEM siano pienamente coinvolti il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali;
in relazione alla dimensione esterna dell'Unione europea, nell'esprimere soddisfazione per l'ingresso della Croazia nell'Unione, ad assumere un ruolo attivo in sede europea per mantenere alta l'attenzione dell'Unione nei confronti dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, interessati dalle ondate di rivolta popolare e, in particolare, nei confronti della Turchia la cui rilevanza strategica dovrebbe indurre l'Europa ad intensificare i rapporti di dialogo e di integrazione, mantenendo aperti i capitoli del negoziato in corso tra questo Paese e l'Unione europea;
in merito alle scelte di politiche di coesione per il nuovo periodo di programmazione 2014-2020, a prevedere una concentrazione delle risorse a favore di priorità strategiche ben definite, attuate attraverso sistemi orientati ai risultati e al rispetto della tempistica dei cronoprogrammi.
(6-00020)
ZANDA, SCHIFANI, SUSTA, FERRARA MARIO, BERGER, COCIANCICH, TARQUINIO, MARAN