• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00013 premesso che: il Governo di San Marino ha introdotto, con la legge finanziaria approvata nel mese di dicembre 2010, una tassazione supplementare che per i lavoratori italiani si traduce...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00013presentato daARLOTTI Tizianotesto diMartedì 21 maggio 2013, seduta n. 20

La III Commissione,
premesso che:
il Governo di San Marino ha introdotto, con la legge finanziaria approvata nel mese di dicembre 2010, una tassazione supplementare che per i lavoratori italiani si traduce in una decurtazione salariale del 9 per cento, parzialmente recuperabile in sede di dichiarazione dei redditi e abolisce la deduzione della quota spese produzione reddito per i soli lavoratori fiscalmente non residenti, creando di fatto una disparità retributiva tra sanmarinesi e italiani, nonostante il contratto di lavoro e le mansioni svolte siano a pari condizioni;
la problematica, seguita con grande attenzione dalla Farnesina, si inserisce nel più ampio contesto delle relazioni tra Italia e San Marino in materia fiscale, in cui riveste particolare rilievo la convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni e il relativo protocollo di modifica per adeguare il testo ai nuovi standard internazionali sulla trasparenza finanziaria, in via di ratifica;
le relazioni diplomatiche tra la Repubblica italiana e quella di San Marino sono da inquadrare nella evoluzione della legislazione europea e internazionale che riguarda il contrasto ai paradisi fiscali e una maggiore trasparenza e cooperazione nello scambio di informazioni bancarie, materie in merito alle quali l'Ecofin del 15 maggio 2013 ha dato mandato alla Commissione europea di negoziare accordi più stringenti con San Marino e altri quattro Paesi;
è interesse dell'Italia e di San Marino risolvere tutte le controversie ancora in corso e i nodi che riguardano in particolare i circa 6.000 lavoratori frontalieri occupati nelle imprese sanmarinesi, anche per l'importante impatto che l'economia della Repubblica di San Marino riveste per i territori delle regioni confinanti con un effetto moltiplicatore sull'indotto che alimenta l'economia di confine con la Repubblica del Titano e conseguentemente sui bilanci di numerosissime famiglie;
nel 2011 è stata presentata una interrogazioni a risposta immediata in Commissione affari esteri dagli onorevole Narducci e Tempestini alla quale il Sottosegretario agli affari esteri pro tempore, aveva risposto riferendo delle rassicurazione avute dalla Segreteria di Stato agli esteri sanmarinese circa la temporaneità della tassa, legata alla riforma tributaria tendente ad introdurre una tassazione basata sul «quoziente familiare»;
pare opportuno, in occasione della ratifica della convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni, riavviare contestualmente un'azione diplomatica volta a risolvere le controversie tra i due Paesi,

impegna il Governo

a rilanciare con forza una iniziativa politico-diplomatica volta a superare l'attuale tassazione supplementare imposta dalla Repubblica di San Marino che grava sui lavoratori frontalieri italiani, in modo da rimuovere il disagio in cui, questi cittadini, si sono venuti a trovare.
(7-00013) «Arlotti».