• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00052 premesso che: si è notevolmente accentuata la variabilità del clima, che determina ricorrenti periodi di siccità che si alternano a periodi di precipitazioni alluvionali; ...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00052presentato daOLIVERIO Nicodemo Nazzarenotesto diMartedì 25 giugno 2013, seduta n. 40

La XIII Commissione,
premesso che:
si è notevolmente accentuata la variabilità del clima, che determina ricorrenti periodi di siccità che si alternano a periodi di precipitazioni alluvionali;
tale variabilità climatica determina uno scenario preoccupante per la carente disponibilità di risorse idriche e per la vulnerabilità del suolo;
i problemi che tale situazione pone hanno grave incidenza sull'agricoltura in quanto, a causa della variabilità climatica, la distribuzione delle piogge non è conforme alle esigenze vegetative delle piante e determina gravi problemi per le produzioni con riguardo specifico anche ai livelli qualitativi che devono caratterizzare le produzioni per affrontare idoneamente la concorrenza dei mercati;
l'irrigazione rappresenta l'indispensabile elemento tecnologico necessario ad attenuare le conseguenze negative discendenti dal clima e dalle precipitazioni;
l'irrigazione è indispensabile non solo per superare gli ostacoli del clima e far fronte alla siccità ma anche per garantire l'elasticità nelle produzioni e rispondere alle mutevoli esigenze dei mercati;
si valuta che più del 40 per cento del valore lordo della produzione agricola italiana dipende, sia pure in grado diverso, dall'irrigazione, mentre il restante 60 per cento si ottiene con le risorse idriche naturalmente derivanti dalle precipitazioni meteoriche;
le esportazioni agricole italiane, a loro volta, sono costituite per i 2/3 del loro valore da prodotti ottenuti in territori irrigati;
la sicurezza alimentare è strettamente subordinata alla disponibilità dell'acqua per l'irrigazione;
per dare idonee risposte agli accresciuti fabbisogni connessi alla variabilità del clima, il sistema infrastrutturale irriguo del nostro Paese necessita di interventi di ammodernamento e completamento anche attraverso strumenti tecnologici innovativi che consentano una razionale utilizzazione delle acque con conseguente risparmio idrico, mentre nel contempo è necessario estendere l'irrigazione in molti territori che ancora non sono attrezzati;
è indispensabile garantire la raccolta delle acque piovane evitando che si disperdano a mare, realizzando quindi bacini idonei a raccogliere le acque meteoriche;
per dare idonea risposta a tali problemi è stato necessario nel nostro Paese un Piano irriguo nazionale, cui sono state destinate inizialmente le risorse finanziarie indispensabili;
tali somme peraltro, sin dalla legge finanziaria 2006 hanno subito consistenti riduzioni sì che rispetto al fabbisogno di circa 7 miliardi di euro contemplato nel programma previsto dalla delibera CIPE 75/2004, sono state finanziate opere solo per un importo pari a 1.030 milioni di euro;
in questa situazione la legge finanziaria 2008 autorizzò un finanziamento di 100 milioni di euro per 15 anni a decorrere dall'anno 2011, onde realizzare attraverso mutui una ulteriore tranche di interventi del Piano irriguo nazionale;
peraltro le progressive riduzioni apportate con le manovre di finanza pubblica hanno determinato forti riduzioni di tale stanziamento fino a pervenire ad una assegnazione anziché di 100 milioni di euro, di 53.475 milioni di euro per 15 anni, con i quali si sono finanziati interventi soltanto per circa 595.484 milioni di euro. Tale cifra non è stata più integrata; la legge finanziaria 2013 non contempla nuove risorse per il Piano irriguo nazionale;
è indispensabile garantire la realizzazione del Piano irriguo nazionale rinvenendo, sia pure gradualmente, le risorse necessarie tenendo conto che già esistono progetti cantierabili predisposti dai Consorzi di bonifica e di irrigazione;
l'accordo di partenariato per i programmi operativi per la PAC 2014-2020, in corso di definizione, prende in considerazione anche il settore delle risorse idriche ed in particolare dell'irrigazione con riferimento all'ammodernamento delle reti, alla creazione di nuovi bacini di accumulo, ad infrastrutture per l'utilizzo di acque reflue depurate, nonché per l'adesione di tecniche e metodi di irrigazione a maggiore risparmio idrico,

impegna il Governo:

a garantire la prosecuzione del Piano irriguo nazionale attraverso la destinazione al settore delle necessarie risorse finanziarie;
ad intervenire in sede di definizione dell'Accordo di partenariato per la PAC 2014-2020 affinché sia prevista espressamente, nell'ambito del secondo pilastro, la realizzazione di infrastrutture irrigue collettive destinate al completamento ed all'ammodernamento di reti e impianti, all'ampliamento dell'irrigazione, alla realizzazione di bacini di accumulo.
(7-00052) «Oliverio, Cova, Mongiello, Terrosi, Cenni, Zanin, Carra, Antezza, Valiante».