• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00053 premesso che: i commi 13 e 14 dell'articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 – c.d. decreto-legge «spending...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00053presentato daCOSCIA Mariatesto diMartedì 25 giugno 2013, seduta n. 40

La VII e l'XI Commissione,
premesso che:
i commi 13 e 14 dell'articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 – c.d. decreto-legge «spending review») – hanno disposto il transito di personale docente inidoneo e degli insegnanti tecnico-pratici nei ruoli del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA);
con le citate disposizioni si è compiuta una doppia ingiustizia, una a danno di insegnanti gravemente ammalati che oggi – per quel che possono – continuano a dare il loro contributo alla scuola e l'altra a danno del personale ausiliare tecnico amministrativo precario che da anni lavora e oggi vede messo in discussione il proprio posto di lavoro;
i docenti inidonei, circa 3.500 – poco più del 2 per cento degli insegnanti della scuola pubblica – sono inidonei all'insegnamento ma idonei ad altri compiti, come la programmazione e l'approfondimento della didattica, le attività connesse all'insegnamento, le cosiddette funzioni strumentali, la cura della biblioteca, dei laboratori, l'organizzazione delle visite istruttive e delle attività di orientamento, l'organizzazione delle prove di ingresso e di esame, i test Invalsi;
la succitata norma, che ha previsto per il personale docente attualmente titolare delle classi di concorso C999 (insegnanti tecnico-pratici degli enti locali transitati nei ruoli dello Stato) e C555 (ex LII/C – esercitazioni di pratica professionale) il transito nei ruoli del personale non docente con la qualifica di assistente amministrativo, tecnico o collaboratore scolastico, non risolve il problema di tale personale – prima, infatti, sarebbero stati necessari percorsi di riqualifica in altri ambiti di supporto alla didattica laboratoriale – né del personale precario amministrativo e tecnico che di fatto si troverebbe ad impiegare funzioni complesse senza un'adeguata formazione,

impegnano il Governo:

a individuare un nuovo piano per l'utilizzo del personale dichiarato inidoneo che assicuri il pieno funzionamento del servizio scolastico tenendo conto delle effettive condizioni di salute, del loro profilo professionale e delle competenze acquisite dagli stessi;
a riprendere analoghe disposizioni presenti in precedenti norme per diverse categorie di dipendenti della pubblica amministrazione in esubero, applicando per tale personale inidoneo le disposizioni pensionistiche previgenti alle norme di cui all'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
ad adottare tutte le iniziative, anche di tipo formativo, al fine di consentire, nei vari contesti scolastici, l'alta professionalità.
(7-00053) «Coscia, Bellanova, Rocchi, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, Ghizzoni, La Marca, Malpezzi, Manzi, Malisani, Narduolo, Orfini, Pes, Piccoli Nardelli, Raciti, Rampi, Zampa».