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Atto a cui si riferisce:
C.5/05241 lo stabilimento di Portovesme (Carbonia-Iglesias) è stato acquistato dalla multinazionale Alcoa nel 1996, congiuntamente allo stabilimento veneto di Fusina, in seguito alle privatizzazione...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 2 aprile 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-05241

In riferimento a quanto richiesto con il question time presentato informo che in data 6 febbraio scorso, si è svolto presso il Ministero dello sviluppo economico, un incontro sullo stato del confronto Alcoa- Glencore per l'eventuale acquisizione dello smelter di Portovesme, le misure utilizzabili per il contenimento del costo dell'energia e, le necessarie bonifiche sono stati pertanto al centro della riunione della Task Force.
All'incontro hanno partecipato oltre ai rappresentanti del Ministero, la regione Sardegna e le Organizzazioni Sindacali di riferimento.
Il Governo e la regione hanno fatto il punto sullo stato dell'interlocuzione tra le due multinazionali e sulle azioni di precipua competenza delle Istituzioni.
Nel corso della riunione, oltre a confermare l'utilizzo degli strumenti previsti dalla normativa italiana atti a contenere il costo dell'energia, si è riferito sugli approfondimenti in corso per la questione bonifiche, approfondimenti finalizzati a definire un quadro chiaro di responsabilità per i soggetti coinvolti. Sul tema, sono stati messi in agenda incontri tecnici.
Tra Alcoa e Glencore è stato definito un piano di lavoro comune che consente di affrontare le difficoltà relative ai quesiti posti.
Infine, nel corso del dibattito sono stati discussi i risultati dell'ultima riunione della Cabina di Regia (Governo, regione Sardegna ed Enti Locali), svoltasi a fine gennaio e che ha avuto al suo centro le politiche occupazionali e gli strumenti necessari alla formazione dei lavoratori, anche dell'indotto Alcoa, nel quadro degli interventi previsti dal Piano Sulcis.
Per le problematiche energetiche, come correttamente segnalato dagli Onorevoli, il Governo ha lavorato assiduamente per costruire possibili scenari di riduzione del costo dell'energia elettrica per lo smelter di Portovesme, compatibili con il quadro normativo nazionale e con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato.
Nel Protocollo di intesa citato e sottoscritto da Glencore, sono individuati chiaramente, al capitolo 3, gli esiti dell'analisi condotta e sono stati individuati gli interventi (normativi e regolatori) da mettere in campo.
L'implementazione di tali interventi è attualmente in fase di definizione, connessa all'ordinario ciclo di programmazione del sistema elettrico, ma in ogni caso coerente con le esigenze, anche temporali, legate alla riattivazione dell'impianto.