• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/00576/003 in sede di esame del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/576/3 presentato da GIANPIERO DALLA ZUANNA
giovedì 6 giugno 2013, seduta n. 036

Il Senato,
in sede di esame del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015,
premesso che:
il provvedimento introduce misure urgenti volte a contrastare particolari emergenze ambientali e situazioni di criticità occupazionali e infrastrutturali in taluni settori produttivi di interesse nazionale e locale;
l'efficacia di tali disposizioni, tuttavia, rischia, di fatto, di essere vanificata dall'assenza di un piano complessivo di interventi strutturali finalizzati alla realizzazione di un sistema integrato e comune di gestione, prevenzione e difesa del territorio nonché di monitoraggio delle diverse ed articolate situazioni emergenziali;
in particolare, le recenti alluvioni in Veneto - e quelle dello scorso anno in Liguria, Toscana, Campania e Sicilia - hanno evidenziato, in maniera allarmante, le gravissime carenze strutturali proprio sul versante della generale prevenzione del dissesto idrogeologico oltre che un diffuso fenomeno di abusivismo, strettamente connesso alla violazione delle norme in materia di sicurezza;
la grave congiuntura economico-finanziaria che sta attraversando il nostro Paese sta avendo, negli ultimi anni, un profondo e significativo impatto sul tessuto economico e produttivo delle singole realtà locali, che, a causa dei consistenti tagli ai trasferimenti finanziari, si vedono costrette, in molti casi, a differire o sospendere la realizzazione di pur importanti e necessarie opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, con inevitabili ricadute negative sulla crescita, lo sviluppo, l'occupazione e soprattutto la sicurezza;
molte Regioni ed enti locali "virtuosi", poi, a causa dei vincoli stringenti imposti dal Patto di stabilità interno, si trovano nell'impossibilità di effettuare spese per investimenti pur avendo risorse disponibili;
l'uscita dalla procedura di disavanzo eccessivo, che è una priorità per il nostro paese, confermerebbe l'efficacia dell'azione di risana mento della finanza pubblica consentendo politiche di bilancio più flessibili, margini di manovra più ampi e sarebbe, pertanto, auspicabile, in quest'ottica, una revisione del Patto di Stabilità interno in grado di ridare ossigeno alle singole realtà locali,
impegna il Governo:
a valutare la possibilità di predisporre, successivamente alla conclusione positiva della "procedura di disavanzo eccessivo" e nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, misure volte a consentire la deroga alla disciplina del patto di stabilità interno per le spese sostenute dalle Regioni e dagli enti locali per pagamenti relativi ad investimenti in materia di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici.
(numerazione resoconto Senato G102)
(9/576/3)
DALLA ZUANNA, DI BIAGIO, DE POLI