• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05350 la Banca d'Italia emette le banconote in euro, in circolazione dal 1o gennaio 2002, in base ai princìpi e alle regole fissati nell'Eurosistema, e ha il controllo di tutta la circolazione...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05350presentato daCAUSI Marcotesto diMercoledì 15 aprile 2015, seduta n. 409

CAUSI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
la Banca d'Italia emette le banconote in euro, in circolazione dal 1o gennaio 2002, in base ai princìpi e alle regole fissati nell'Eurosistema, e ha il controllo di tutta la circolazione monetaria presente nel Paese;
nell'ambito dell'Eurosistema e nel quadro dei princìpi che disciplinano la funzione di emissione, la Banca d'Italia produce il quantitativo di banconote in euro assegnatole, immette le banconote nel circuito degli scambi e provvede al ritiro e alla sostituzione dei biglietti deteriorati, partecipa all'attività di studio e sperimentazione di nuove caratteristiche di sicurezza dei biglietti, contribuisce alla definizione di indirizzi comuni per quanto riguarda la qualità della circolazione e l'azione di contrasto della contraffazione;
negli ultimi anni il legislatore ha introdotto numerose disposizioni volte a limitare l'uso del contante e la sua progressiva sostituzione con strumenti di pagamento elettronici che garantiscono minori costi, minori rischi e maggiore velocità nell'incasso del pagamenti, oltre a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari, sia al fine di potenziare la lotta all'evasione fiscale sia al fine di prevenire e contrastare il riciclaggio dei proventi di attività criminose;
le banconote di grosso taglio comportano un sensibile rischio di riciclaggio, connesso alla velocità di circolazione, allo spostamento e al possibile occultamento di denaro contante;
l'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come da ultimo modificato dall'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, fissa in euro mille l'uso del contante;
la Banca d'Italia ha emanato, d'intesa con CONSOB e IVASS, il provvedimento del 3 aprile 2013, contenente le disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela che le banche e gli intermediari finanziari devono adottare a fini di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, in applicazione della normativa antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;
in particolare in attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'articolo 7, comma 2 del citato decreto legislativo, la Banca d'Italia ha imposto agli intermediari finanziari, dal 1o gennaio 2014, una adeguata verifica dei clienti relativamente all'utilizzo di banconote di grosso taglio; in particolare prevedendo che gli intermediari finanziari, in presenza di operazioni di deposito, di prelievo, di pagamento o di qualsiasi altra operazione con utilizzo di banconote di grosso taglio per importi unitari superiori ai 2.500 euro – indipendentemente dalla circostanza che l'operazione preveda, oltre tale importo, l'utilizzo di altri tagli – svolgano specifici approfondimenti, al fine di verificare che le ragioni alla base di tale operatività consentano di escludere la connessione delle stesse con fenomeni di riciclaggio e valutare se procedere ad effettuare una segnalazione di operazioni sospette ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del medesimo decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;
dal 1o febbraio 2014, per effetto del regolamento dell'Unione europea n. 260 del 2012 è pienamente operativa l'Area unica dei pagamenti in euro (Single euro payments area o SEPA), in cui cittadini europei, imprese e pubbliche amministrazioni possono effettuare operazioni di pagamento in euro verso un altro conto con tempi di esecuzione di un giorno lavorativo dalla ricezione dell'ordine, potendo contare su sistemi armonizzati per le caratteristiche degli strumenti, gli standard, le infrastrutture e i costi, riducendo ulteriormente il fabbisogno di banconote;
secondo notizie di stampa, la Banca d'Italia nei prossimi giorni fornirà ufficialmente alcuni dati, secondo i quali dal 2010 le banche italiane hanno messo in circolazione 12 milioni di biglietti da 300 euro, mentre i clienti ne hanno versati sui propri conti otto volte di più; si tratta di una differenza di circa 37 miliardi di euro in banconote da 500 euro;
trattandosi di introiti cumulati che si suppone vengano alimentati con afflussi di banconote da altri Paesi dell'area euro, la Banca d'Italia starebbe predisponendo nuove indagini sulla circolazione di moneta per un approfondimento;
il 16 maggio 2014 è stata presentata la risoluzione n. 7-00374 in V Commissione che in premessa sollevava il problema connesso con gli elevati rischi di riciclaggio dell'utilizzo di banconote di grosso taglio – in particolare di quelle da 500 euro – ed impegnava il Governo ad adoperarsi presso le competenti istituzioni dell'Unione europea affinché fosse valutata l'opportunità, di eliminare la banconota da 500 euro;
la Banca centrale europea, nel premettere di essere a favore di un maggiore impegno contro l'evasione fiscale e le altre attività illegali, ha precisato che il ritiro dalla circolazione della banconota da 500 euro non servirebbe a ridurre il fenomeno dell'evasione fiscale e indurrebbe, inoltre, l'effetto negativo di un aumento dei costi economici e gestionali della circolazione monetaria con la necessità di immettere in circolazione un quantitativo notevolmente superiore di banconote di taglio inferiore a 500 euro –:
di quali elementi disponga il Governo in merito alle cause dell'anomalo afflusso di banconote di grosso taglio negli istituti di credito italiani ed in particolare se le circostanze che potrebbero averlo determinato siano legate ad attività sommerse ovvero allo smobilizzo di somme derivanti da riciclaggio di denaro ovvero di somme precedentemente collocate in altre forme (ad esempio, cassette di sicurezza), quante segnalazioni su operazioni sospette di questo tipo siano state effettuate dagli intermediari creditizi e quali riscontri abbia già avuto modo di verificare l'UIF, e se non ritenga necessario un intervento anche normativo volto a potenziare la verifica della provenienza di dette banconote da parte degli intermediari creditizi italiani. (5-05350)