• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00588 a quanto risulta agli interroganti, nel territorio del comune di Fiano Romano, nella provincia di Roma, non accennano a diminuire i fenomeni di sfruttamento del lavoro ad opera di alcune...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00588presentato daGREGORI Monicatesto diGiovedì 11 luglio 2013, seduta n. 51

GREGORI, FERRO, MARRONI, TIDEI, MICCOLI e DAMIANO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
a quanto risulta agli interroganti, nel territorio del comune di Fiano Romano, nella provincia di Roma, non accennano a diminuire i fenomeni di sfruttamento del lavoro ad opera di alcune cooperative operanti nell'area industriale;
ancora di recente, il sindaco di Fiano Romano, Ottorino Ferilli, insieme al vicesindaco Davide Santonastaso e gli assessori Isidoro Martini e Nicola Santarelli, ha presentato, in data 14 febbraio 2013, un esposto alla procura della Repubblica proprio in merito alla vicenda;
nell'esposto presentato dal sindaco si legge che, nella zona industriale del comune di Fiano Romano, lavorano ad oggi circa 1000 operai addetti perlopiù alla movimentazione delle merci. Per accedere al lavoro è necessario iscriversi, in qualità di soci, alle cooperative, ma, successivamente, ai lavoratori non vengono garantiti i diritti fondamentali del lavoro cooperativo, in particolare i diritti partecipativi previsti dagli statuti e regolamenti interni alle cooperative;
da fonti stampa locali è, inoltre, emerso che sul territorio si concretizzano soventemente alcune situazioni poco chiare, come quelle legate ad alcune cooperative che dichiarano fallimento alla fine di ogni anno, per poi ricostituirsi cambiando denominazione e sede sociale. Ai lavoratori di queste cooperative, poi, a quanto risulta agli interroganti, capiterebbe di essere sottoposti anche al controllo sui tempi di uso dei bagni, con la chiave rigorosamente detenuta dal responsabile;
tale situazione determina uno stato di diffusa precarietà nei presidi lavorativi territoriali, tale da gettare discredito e danneggiare l'immagine della comunità di Fiano Romano –:
se il Governo intenda accertare, attivando gli organismi di controllo di sua competenza, se le cooperative che operano sul territorio di Fiano Romano rispondano ai principi previsti dalla legge, in particolare se siano attuati i principi di mutualità e siano rispettate le regole di democrazia interna;
se, inoltre, s'intenda verificare che siano rispettati i diritti dei soci lavoratori iscritti alle varie cooperative e se siano rispettate tutte le garanzie di sicurezza, della salute e della tutela complessiva dei lavoratori;
se, infine, il Governo intenda assumere iniziative per rendere edotte le committenze della loro oggettiva responsabilità prevista dalla legge nei riguardi di presunte violazioni e come s'intenda agire, per quanto di competenza, per accertare tali violazioni ed, eventualmente, sanare le possibili eventuali situazioni di inadempienza delle norme vigenti in materia di lavoro, diritto sindacale e diritto delle cooperative. (5-00588)