• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05440 Fincantieri è uno dei gruppi cantieristici più grandi al mondo, attivo nella progettazione e costruzione di mezzi navali a elevata complessità, da navi mercantili a quelle militari,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05440presentato daRICCIATTI Laratesto diVenerdì 24 aprile 2015, seduta n. 415

RICCIATTI, FERRARA, AIRAUDO, PLACIDO, SCOTTO, FRATOIANNI, QUARANTA, PIRAS, MELILLA, DURANTI, COSTANTINO e GIANCARLO GIORDANO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
Fincantieri è uno dei gruppi cantieristici più grandi al mondo, attivo nella progettazione e costruzione di mezzi navali a elevata complessità, da navi mercantili a quelle militari, dall’offshore ai mega yacht;
l'azienda impiega un organico complessivo di oltre ventimila dipendenti distribuiti in 21 cantieri navali in 13 Paesi;
dopo diversi anni di crisi della cantieristica navale negli ultimi mesi si assiste ad una ripresa del settore insieme a nuove prospettive per l'azienda, sempre più proiettata in un contesto internazionale. I bilanci segnalano una crescita dei ricavi del +8 per cento, dovuta soprattutto alle nuove consegne ed alla crescita del portafoglio ordini diversificato. Una fase congiunturale positiva con importanti commesse fino al 2020;
l'azienda ha individuato una serie di obbiettivi per recuperare competitività, puntando su una maggiore flessibilità dei lavoratori in tutti gli stabilimenti e su una riduzione di costi e degli assetti retributivi, che si traducono per i lavoratori in una proposta di contratto integrativo «che aumenta gli appalti, esternalizza le attività svolte oggi dai dipendenti di Fincantieri, taglia quote di salario, cancella i permessi e chiede di lavorare ore gratis in più», come ha dichiarato Bruno Manganaro, segretario generale della Fiom Cgil di Genova (Askanews, 25 marzo 2015);
nelle ultime settimane è in atto un duro confronto tra azienda e organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto integrativo, che coinvolge migliaia di lavoratori in Italia;
nelle «Linee guida» del contratto integrativo, presentato dall'azienda, è prevista, al fine di «ottenere significativi recuperi in termini di prestazione di lavoro» l'introduzione di una diversa disciplina dei permessi annui retribuiti, che attualmente ammontano a 104 ore annue. Fincantieri propone la «integrale lavorabilità senza ulteriore monetizzazione» di quelle ore o, in alternativa e a carattere sperimentale, «un contributo non retribuito da parte dei lavoratori pari a 30 minuti al giorno»;
le organizzazioni sindacali, oltre a ritenere tale richiesta di lavoro gratuito inaccettabile, contestano una volontà di utilizzo indiscriminato della flessibilità e dei lavori in appalto, da parte dell'azienda, mostrando inoltre timori per possibili ipotesi di «spezzatino» nell'assetto complessivo di Fincantieri;
a sostegno delle proprie posizioni la Fiom-Cgil ha convocato una serie di scioperi;
da ultimo, nel duro confronto tra azienda e sindacati, si segnala anche il caso delle lettere di trasferimento, consegnate il 17 aprile a due impiegati di lungo corso (da 17 anni alle dipendenze di Fincantieri), iscritti alla Fiom, dallo stabilimento di Sestri Levante al cantiere di Ancona e Monfalcone, a partire dall'11 maggio in regime di trasferta e dal 1o settembre con trasferimento effettivo. Il trasferimento, secondo le organizzazioni sindacali, sarebbe un gesto intimidatorio nei confronti dei lavoratori che contestano la linea dell'azienda;
Fincantieri, pur essendo un'azienda privata quotata in borsa, è partecipata dallo Stato, attraverso la società Fintecna, ed è destinataria di commesse consistenti da parte della Marina Militare italiana –:
se i Ministri interrogati non intendano assumere iniziative, per quanto di competenza, per agevolare la conclusione dell'accordo sul rinnovo del contratto integrativo;
come intendano garantire che le esigenze di maggiore competitività, annunciate dall'azienda, non vengano perseguite con iniziative che pregiudichino i diritti e la dignità dei lavoratori. (5-05440)