• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00890/009/ ... in sede di esame del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/890/9/0611 presentato da CLAUDIO MARTINI
martedì 16 luglio 2013, seduta n. 006

Il Senato,
in sede di esame del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti (Atto Senato n. 890),
premesso che,
lo scorso 21 giugno le popolazioni toscane della Lunigiana e della Garfagnana sono state colpite da un grave evento sismico. L'epicentro del sisma, con una scossa di magnitudo di 5.2 Richter, è stato registrato principalmente nei Comuni di Fivizzano e Casola in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, e nel Comune di Minacciano, in provincia di Lucca, con significativo risentimento anche nel territorio dell'Emilia Romagna, nelle aree montane delle province di Reggio Emilia e Modena, ed in particolare nei Comuni di Ramiseto, Ligonchio, Palagano, Frassinoro, Pievelago, Collagna, Castelnuovo né Monti e Busana;
nei giorni successivi sono state registrate numerose altre scosse e lo sciame sismico continua tuttora a provocare effetti sulle abitazioni civili, sui fabbricati delle imprese, sugli edifici pubblici e quelli di culto. Ad oggi, da verifiche ancora da completare, risultano inagibili oltre 500 abitazioni;
nella notte tra domenica 30 giugno e lunedì 1 luglio in Garfagnana 680 persone sono state ospitate nelle strutture della Protezione civile mentre in Lunigiana le persone ospitate sono state 384. Dodici nuclei familiari residenti nel Comune di Castelnuovo né Monti sono stati trasferiti presso abitazioni alternative per l'inagibilità di un condominio;
il primo stanziamento di risorse da parte della Protezione Civile, pari a 3 milioni di euro, servirà soltanto a far fronte alle spese di primo intervento di emergenza e a qualche indispensabile ripristino. I dati che la Protezione Civile Regionale continua a registrare fanno temere che i danni agli edifici pubblici e alle abitazioni civili risulteranno assai ingenti;
considerato che,
sono necessari interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio della Lunigiana e della Garfagnana e delle aree montane delle Province di Reggio Emilia e Modena, nonché di ricostruzione degli edifici pubblici e privati, incluse le chiese, danneggiati dallo sciame sismico descritto in premessa che consentano alle imprese di riprendere le attività produttive e alle famiglie di ritornare in tempi ragionevoli nelle proprie abitazioni;
il decreto legge n. 74 del 2012 e i successivi decreti attuativi, hanno previsto un'articolata disciplina di interventi per la ricostruzione, l'assistenza alle popolazioni e alla ripresa economica nei Comuni delle diverse province di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpite dal terremoto del maggio 2012, che sta producendo risultati positivi nei predetti territori,
impegna il Governo:
ad adottare, in collaborazione con la Regione Toscana e con la Regione Emilia Romagna, appositi interventi in favore delle aree della Garfagnana, della Lunigiana e delle aree montane delle Province di Reggio Emilia e Modena colpite dal sisma del 21 giugno 2013 e dallo sciame sismico ancora in atto, analoghi per tipologia, strumenti e adeguatezza a quelli previsti per il terremoto in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia del maggio 2012;
ad assumere un modello di intervento adeguato alla gravità e alla vastità dell'evento sismico nel territorio della Lunigiana, della Garfagnana e delle aree montane delle Province di Reggio Emilia e Modena, e a quantificare, insieme alla struttura della Protezione Civile, i danni prodotti dal sisma e quelli non ancora definiti e stabilizzati in ragione dello sciame sismico in corso.
(0/890/9/0611)
MARTINI, CALEO, CANTINI, CHITI, DI GIORGI, FEDELI, FILIPPI, GATTI, MARCUCCI, MATTESINI, NENCINI, PIGNEDOLI, PUPPATO, VACCARI