• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01896 PETRAGLIA - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'Ufficio scolastico regionale della Toscana è in attesa di...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01896 presentata da ALESSIA PETRAGLIA
giovedì 30 aprile 2015, seduta n.440

PETRAGLIA - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

l'Ufficio scolastico regionale della Toscana è in attesa di nomina del direttore e vi è un vice direttore privo di potere di firma;

considerato che:

l'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 260 del 2007 prevede che in ciascun capoluogo di regione abbia sede l'Ufficio scolastico regionale (USR) di livello dirigenziale generale, costituito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 347 del 6 novembre 2000 e che rappresenta un autonomo centro di responsabilità amministrativa. Il numero complessivo degli USR è di 18, i quali si articolano per funzioni e sul territorio a livello provinciale in centri di erogazione di servizi amministrativi, di monitoraggio e di supporto alle scuole, denominati uffici scolastici provinciali;

i compiti e le funzioni dell'Ufficio scolastico regionale sono relativi alla vigilanza sul rispetto delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, sull'attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia dell'azione formativa e sull'osservanza degli standard programmati;

l'Ufficio scolastico regionale esercita le attribuzioni, assumendo legittimazione passiva nei relativi giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola e del personale amministrativo in servizio presso gli uffici scolastici periferici. L'USR attiva la politica scolastica nazionale sul territorio supportando la flessibilità organizzativa, didattica e di ricerca delle istituzioni scolastiche. L'espletamento di tale funzione si basa su una stretta correlazione tra l'attività dell'USR e gli USP;

il raccordo tra i citati uffici deve consentire di fornire alle istituzioni scolastiche autonome servizi di consulenza e di supporto sia di carattere didattico e organizzativo, sia tecnico-amministrativo. L'USR svolge attività di verifica e di vigilanza al fine di rilevare l'efficienza delle attività delle istituzioni scolastiche e di valutare il grado di realizzazione del piano dell'offerta formativa. Promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della relativa offerta formativa sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali. Cura i rapporti con l'amministrazione regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale: per l'offerta formativa integrata; per l'educazione degli adulti; per l'istruzione e formazione tecnica superiore; per i rapporti scuola-lavoro;

l'USR assegna alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei capitoli di bilancio affidati alla sua gestione, le risorse finanziarie e le risorse di personale. Formula al dipartimento per la programmazione proposte per le proprie necessità di risorse finanziarie, strumentali e di personale;

ritenuto che:

l'Ufficio scolastico regionale della Toscana deve assicurare agli uffici scolastici provinciali (USP) da esso dipendenti (Siena, Arezzo, Grosseto, Livorno, Prato, Pistoia privi non solo del dirigente titolare di seconda fascia, ma anche, dal giorno 20 aprile 2015, di reggente) l'uniformità dell'azione amministrativa nelle materie attribuite alla loro competenza ed esercita, avvalendosi degli USP medesimi, tutte le competenze, ivi comprese le relazioni sindacali, non attribuite alle istituzioni scolastiche o non riservate all'amministrazione centrale;

a quanto risulta all'interrogante è previsto un taglio del personale amministrativo per le istituzioni scolastiche di 2.020 unità già fissato dalla legge di stabilità per il 2015 (di cui alla legge n. 190 del 2014), che avrà delle ripercussioni nell'ordinario funzionamento delle scuole;

il personale scolastico amministrativo in servizio presso l'Ufficio scolastico regionale e l'Ufficio scolastico provinciale, sempre in minor numero, con pensionati mai sostituiti e giovani obbligati ad un part time forzoso, si ritrova ora anche privo della possibilità di pubblicare ed emettere i provvedimenti di ordinaria amministrazione (Siena, Prato e Pistoia non hanno potuto pubblicare i movimenti del personale dell'infanzia, ad oggi, per assenza di un dirigente con potere di firma) ed è costretto ad operare in locali malsani, privi di aria condizionata ed in alcuni casi, come Siena, senza nemmeno ricevere da sei mesi i buoni pasto,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno provvedere quanto prima alla nomina del direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana e ristabilirne le sue funzioni nelle sue articolazioni di amministrazione centrale e periferica;

come inoltre il Ministro voglia procedere per garantire la pianta organica necessaria a svolgere il lavoro ordinario.

(3-01896)