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Atto a cui si riferisce:
C.4/03756 la centrale Tirreno Power di Vado Ligure è costituita da un'unità a ciclo combinato di taglia pari a 800 megawatt, che utilizza due turbogas alimentati esclusivamente a gas naturale, e da due...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 5 febbraio 2015
nell'allegato B della seduta n. 372
4-03756
presentata da
QUARANTA Stefano

Risposta. — Con riferimento a quanto evidenziato nell'interrogazione in esame, si rileva quanto segue.
La centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure è attualmente costituita da una unità a ciclo combinato a gas (VL5) di taglia pari a 800 Mwe e da due unità a carbone (VL3 e VL4) della potenza di 330 Mwe ciascuna.
Con decreto direttoriale n. 55 del gennaio 2012, il 5 marzo 2012 questo Ministero ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti del decreto-legge n. 7 del 2002 e successive modifiche e integrazioni la costruzione di una terza sezione a carbone (VL6) da 460 MWe.
L'esercizio dell'impianto è stato successivamente autorizzato dal provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale (AIA) del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare prot. n. DEC-MIN-0000227 del 14 dicembre 2012.
Da quanto appreso dagli organi di stampa e dalla documentazione resa accessibile dall'azienda, le due unità a carbone (VL3 e VL4) sono state oggetto di sequestro preventivo da parte dell'autorità giudiziaria nel mese di marzo 2014.
In particolare, dal verbale di sequestro risulta che, relativamente alla mancata ottemperanza di una prescrizione dell'Aia inerente l'installazione di un sistema di monitoraggio delle emissioni (Sme) per le sezioni VL3 e VL4, l'autorità giudiziaria ha disposto, tra l'altro, che «[...] ove la Tirreno power s.p.a. provvedesse all'installazione di un sistema di controllo adeguato, da calibrare e monitorare ad opera di uno o più tecnici nominati da questo giudice, ai quali andrebbe anche affidato il compito di accertare, attraverso i controlli giornalieri dello Sme, che i gruppi a carbone VL3 e VL4 siano gestiti in modo da mantenere le emissioni nei limiti delle MTD», in quel caso si potrà provvedere «al dissequestro dei detti impianti».
Successivamente, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con decreto ministeriale n. 0000157 del 6 giugno 2014 ha sospeso l'Aia, rilasciata con decreto prot. n. DEC-MIN0000227 del 14 dicembre 2012, «[...].) limitatamente all'esercizio delle sezioni VL3 e VL4, fino alla data di comunicazione da parte del gestore dell'avvio dei lavori di realizzazione della nuova sezione VL6 ovvero fino alla conclusione positiva del procedimento di nuovo esame dell'Aia avviato dal Ministero con nota prot. n. DVA-2014-0013773 del 2 maggio 2014 [...]».
Per quanto attiene le azioni poste in essere dalla Tirreno power S.p.a. ha recentemente presentato istanza di dissequestro ai competenti organi giudiziari.
Risulta inoltre agli atti d'ufficio che, con nota prot. 2304 del 6 maggio 2014, la Tirreno power spa ha presentato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza di rinnovo anticipato dell'Aia, proponendo, tra l'altro, un miglioramento immediato delle prestazioni ambientali dei gruppi VL3 e VL4, a prescindere dalla realizzazione del nuovo gruppo VL6. Degli esiti di detta istanza di rinnovo anticipato si dirà oltre.
Ciò premesso, si forniscono i seguenti elementi relativamente ai singoli quesiti posti dall'interrogante.
Riguardo alla circostanza se il Ministro sia a conoscenza della perizia (o, n.d.r.) ha acquisito la perizia predisposta dalla magistratura e se, nel dettaglio, dei dati in essa contenuti, si fa presente che il Ministero dello sviluppo economico, delegato a rispondere, non è interessato nel procedimento posto in essere dall'Autorità giudiziaria e, pertanto, non dispone degli atti istruttori in tale ambito sviluppati fino alla loro eventuale pubblicazione a conclusione del procedimento medesimo.
Per ciò che riguarda le iniziative che, per quanto di competenza, il Ministro intende «assumere per rivedere l'autorizzazione di ampliamento della centrale di Vado Ligure alla luce degli allarmanti dati sanitari emersi nella perizia della magistratura», fermo restando quanto sopra rappresentato circa la indisponibilità della perizia, si fa presente che il procedimento di autorizzazione alla realizzazione della nuova unità VL6 è stato condotto ai sensi e per gli effetti del decreto-legge n. 7 del 2002 e successive modifiche e integrazioni, il quale prevede, tra l'altro, oltre ai pareri delle amministrazioni competenti in ambito sanitario, la Valutazione d'impatto ambientale e il pronunciamento degli enti locali in cui ricadono le opere e della regione interessata.
Nello specifico del procedimento in parola si evidenzia che è stato acquisito il positivo parere di compatibilità ambientale (Via) da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. DSA-DEC-2009-0000941 del 29 luglio 2009, nonché il pronunciamento favorevole del Ministero della salute e dell'Istituto superiore di sanità, oltre al rilascio dell'intesa da parte della regione Liguria. Le determinazioni della regione e del Ministero della salute sono peraltro corredate da una serie di prescrizioni attuative che ne puntualizzano l'efficacia.
Risulta altresì che, nel corso dell'ulteriore procedimento per il rilascio dell'Aia dell'impianto, siano pervenuti i pareri favorevoli di tutte le amministrazioni interessate ad eccezione dei comuni di Vado Ligure e Quiliano, che, tuttavia, non hanno sollevato aspetti e problematiche di carattere sanitario.
Pertanto, più che revisione dell'autorizzazione a costruire il nuovo gruppo, ciò che sembra essere più urgente e rilevante è la revisione delle prescrizioni ambientali per l'esercizio dell'impianto nella sua reale configurazione, oggetto proprio del rinnovo anticipato dell'Aia.
A tale riguardo, come accennato in precedenza, presso il Ministero dell'ambiente si sono tenute tre riunioni della conferenza di servizi, l'ultima delle quali il 4 dicembre 2014.
Per quanto riguarda la revisione delle prescrizioni ambientali oggetto della nuova Aia si fa presente che il parere istruttorio conclusivo (Pic), espresso dalla Commissione Integrated sollution prevention and control, prevede l'imposizione di una fase unica per gli interventi di adeguamento degli impianti e conseguentemente per il rispetto dei limiti di emissione degli stessi.
Il Viceministro dello sviluppo economico: Claudio De Vincenti.