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Atto a cui si riferisce:
C.4/04507 Alitalia Maintenance Systems S.p.A. (AMS), è un'azienda leader in Italia nella manutenzione, revisione e riparazione dei motori degli aeromobili e dei componenti aeronautici. In origine un ramo...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 10 marzo 2015
nell'allegato B della seduta n. 388
4-04507
presentata da
IANNUZZI Cristian

Risposta. — Gli organi tecnici dell'amministrazione militare hanno stipulato contratti di revisione, manutenzione e supporto tecnico per 15 tipologie di motori, 10 dei quali assegnati a ditte italiane, ricorrendo i presupposti normativi per il ricorso alla procedura negoziata.
Per ulteriori 5 motori, nel rispetto della normativa vigente, sono state esperite gare in ambito Unione Europea (UE) e in ambito World Trade Organization (WTO); due sono state aggiudicate a ditte italiane, due a ditte straniere nonostante la partecipazione di concorrenti ditte italiane risultate non vincitrici, la quinta non è stata ancora aggiudicata.
Per un tipo di motore montato sul velivolo B 1150 ATLANTIC, l'attività di revisione e manutenzione è stata affidata a una ditta straniera, nel rispetto dell'impegno contrattuale assunto con l'acquisizione del velivolo stesso.
Per alcuni velivoli militari (12 tipologie) non è previsto il ricorso al supporto separato del motore, essendo tale attività contemplata nel contratto di supporto omnicomprensivo (del tipo contratto di supporto logistico «chiavi in mano»), stipulato necessariamente con la ditta fornitrice del sistema, responsabile «in toto» del velivolo, la quale non sempre ricorre a ditte italiane per la manutenzione e revisione dei relativi motori.
Più in generale, per quello che riguarda le procedure di gara in ambito Unione Europea, è noto che un'impresa registrata nella UE ha diritto a partecipare alle gare per l'aggiudicazione di appalti pubblici in altri paesi dell'Unione; il diritto comunitario, per garantire condizioni eque di concorrenza in tutta l'Europa, stabilisce norme minime armonizzate che, recepite nel diritto nazionale, si applicano agli appalti il cui valore monetario supera un certo importo.
Ad ogni buon conto, si sottolinea che il ricorso alla procedure di gara per la manutenzione dei velivoli militari rappresenta l'adempimento di un obbligo di legge derivante dal combinato disposto del decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, di recepimento della direttiva europea 2009/81/CE in materia di affidamento dei contratti pubblici nel settore della difesa e sicurezza nazionale, e del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 49, recante il regolamento di attuazione.
Si tratta di norme che consentono deroghe per ragioni di sicurezza nazionale, non genericamente motivate ma ben circostanziate, tali da giustificare la ricorrenza della cosiddetta escape clause di cui all'articolo 346 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), del quale la Commissione europea ha sempre fornito un'interpretazione molto restrittiva.
Il Ministro della difesa: Roberta Pinotti.