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Atto a cui si riferisce:
C.4/04780 l'aeroporto Gino Lisa di Foggia è un'infrastruttura funzionante nella quale nel corso degli anni sono state investite ingenti risorse pubbliche in opere di ammodernamento; in...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 13 gennaio 2015
nell'allegato B della seduta n. 361
4-04780
presentata da
RAMPELLI Fabio

Risposta. — Con riferimento all'interrogazione parlamentare in esame, cui si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei ministri del 1o agosto 2014, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Nell'ambito del Piano nazionale degli aeroporti, di recente approvazione, l'aeroporto di Foggia «Gino Lisa» riveste la funzione di aeroporto di interesse regionale, all'interno del sistema aeroportuale pugliese. Nella tabella che elenca gli aeroporti di interesse nazionale sono inseriti tre aeroporti pugliesi: Bari, Brindisi e Taranto, individuandoli come appartenenti ad uno dei dieci bacini di traffico in cui è stato suddiviso il Paese; aeroporti che oggi appaiono sufficienti a fornire risposta alla domanda di traffico dell'intero territorio pugliese.
In proposito, occorre evidenziare che il processo per l'individuazione degli aeroporti e dei sistemi aeroportuali di interesse nazionale riveste carattere dinamico, in quanto lo stesso si fonda su azioni progressive di specializzazione del ruolo degli aeroporti e di risanamento economico-finanziario degli stessi, al fine di realizzare uno sviluppo integrato con le altre realtà aeroportuali dei bacini di traffico di riferimento.
In particolare, le predette linee programmatiche favoriscono forme di alleanze e di sistema tra i vari aeroporti di bacino quali elementi di priorità per l'interesse nazionale degli stessi.
Pertanto, anche aeroporti che, al momento, non risultano in possesso delle condizioni per il riconoscimento dell'interesse nazionale, possono essere coinvolti, d'intesa con le Regioni interessate, in processi di specializzazione di ruolo e alleanze di sistema, nonché di risanamento economico-finanziario per assurgere ad un diverso ruolo nella rete aeroportuale nazionale.
Rilievo fondamentale, a tale riguardo, avranno le politiche regionali di coinvolgimento delle varie realtà aeroportuali esistenti sui territori, in un disegno organico di sviluppo sistemico delle stesse realtà rapportate alle esigenze e alle potenzialità di tutte le aeree interessate.
Le potenzialità dell'aeroporto di Foggia, in relazione alle attrattive turistiche del Gargano, ai siti di interesse religioso in esso presenti, all'economia del territorio e dei bacini circostanti, potranno essere convogliate in un disegno industriale di sviluppo e crescita della domanda di trasporto aereo tale da far superare le criticità in atto, che fanno registrare, invece, allo stato attuale, uno scarsissimo traffico aeroportuale che non consente, al momento, di delineare un diverso ruolo del medesimo aeroporto.
Infine, per quanto riguarda il progetto di ampliamento della pista di volo dell'aeroporto «Gino Lisa», il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm) evidenzia che in data 6 marzo 2012 l'Enac ha presentato la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale relativa al ”Progetto di prolungamento della pista di volo RWY 15/33».
L'intervento previsto riguarda il prolungamento di detta pista nella direzione nord della testata 15, la realizzazione di una zona back track in testata 15, la realizzazione di nuova viabilità perimetrale, l'adeguamento e l'implementazione degli impianti di volo notturni e degli aiuti visivi luminosi.
Il successivo 23 marzo 2012 la competente direzione del Mattm ha dato avvio all'istruttoria presso la Commissione tecnica Via/Vas.
Senza ripercorrere tutte le ulteriori fasi dell’iter procedurale si segnala, da ultimo, che il 5 settembre scorso, la competente struttura tecnica dell'Enac ha fornito al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare gli ultimi chiarimenti richiesti; al momento si è in attesa del parere della commissione tecnica Via per dare quindi esecutività agli interventi previsti.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Maurizio Lupi.