• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/05516 l'Associazione Italiana Allevatori – AIA – è Ente morale riconosciuto con il decreto del Presidente della Repubblica n. 1051 del 27 ottobre 1950 e conta 47 tra Associazioni provinciali ed...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05516presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 5 maggio 2015, seduta n. 421

GALLINELLA, L'ABBATE, MASSIMILIANO BERNINI, BENEDETTI, GAGNARLI, LUPO e PARENTELA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
l'Associazione Italiana Allevatori – AIA – è Ente morale riconosciuto con il decreto del Presidente della Repubblica n. 1051 del 27 ottobre 1950 e conta 47 tra Associazioni provinciali ed interprovinciali allevatori (Aipa/Apa), 19 Associazioni regionali Allevatori – ARA, 27 Associazioni nazionali allevatori di specie o razza (Ana);
ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge n. 30 del 1991, i libri genealogici del bestiame sono tenuti dalle ANA, mentre, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della stessa legge i controlli delle attitudini produttive sono svolti, per ogni specie, razza o altro tipo genetico, dall'Associazione italiana allevatori (AIA) per il tramite degli uffici provinciali del libro di pertinenza delle Associazioni provinciali ed interprovinciali allevatori;
la mission dell'Associazione è dettata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che attraverso specifiche leggi dello Stato, affida all'Associazione italiana allevatori il compito di perseguire gli obiettivi istituzionali indicati dallo statuto Associazione italiana allevatori: svolgimento dei controlli delle attitudini produttive o svolgimento dei controlli funzionali; tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici; assistenza tecnica alle aziende zootecniche, gestione informatizzata dei dati del sistema allevatori; coordinamento della rete di laboratori nazionali; azioni mirate al benessere animale e sicurezza alimentare; valorizzazione del prodotto italiano al 100 per cento;
a seguito delle ultime decisioni avallate dall'intesa raggiunta nella Conferenza tra Stato e regioni l'ammontare complessivo della contribuzione pubblica si è progressivamente ridotto, con la conseguente difficoltà economico/gestionale da parte delle organizzazioni nazionali e territoriali del sistema allevatori;
nel corso del 2014 le crescenti difficoltà economiche hanno indotto l'Associazione italiana allevatori, le ANA e le APA/AIPA a ricorrere per gran parte del proprio personale all'Istituto della Cassa integrazione in deroga e con l'esercizio 2015 la situazione sembra essersi pesantemente aggravata anche per l'impossibilità normativa delle strutture di ricorrere nuovamente all'Istituto della Cassa integrazione in deroga;
a seguito della delibera assembleare assunta in data 16 gennaio 2015 è stata decisa la partecipazione dell'Associazione allevatori italiani ad EXPO 2015;
l'allocazione dell'Associazione è prevista nell'ambito del padiglione Italia presso lo spazio espositivo della Confederazione nazionale coltivatori diretti, come rilevabile dalla nota inoltrata dalla presidenza dell'AIA ad alcune strutture territoriali nonché all'Assessorato agricoltura della regione Lombardia del 13 marzo 2015 (protocollo n. 1177/2015);
dalla suddetta nota si evince, inoltre, che la Confederazione nazionale Coltivatori diretti metterà a disposizione dell'Associazione italiana allevatori per tutta la durata della manifestazione spazi attrezzati, servizi e infrastrutture;
l'importo che l'associazione sosterrà in conseguenza della sottoscrizione di una specifica convenzione con la confederazione nazionale coltivatori diretti è pari a 366 mila euro e tale somma, come deliberato dagli organi direttivi dell'Associazione italiana allevatori sarà addebitata a tutte le APA/ARA socie operanti sul territorio nazionale secondo un criterio che prevede un importo fisso pari a 5 mila euro ed importo variabile pari a 0,10 euro per capo grosso controllato;
oltre al suddetto importo l'Associazione italiana allevatori ha già anticipato alle proprie associate che sarà necessario provvedere ad ulteriori investimenti, ripartiti tra la stessa AIA e le ANA, relativi ad allestimento spazi, produzione materiale divulgativo e di presentazione, al costo oltre al suddetto importo l'Associazione italiana allevatori ha già anticipato alle proprie associate che sarà necessario provvedere ad ulteriori investimenti, ripartiti tra la stessa AIA e le ANA, relativi ad allestimento spazi, produzione materiale divulgativo e di presentazione, al costo del personale impegnato –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta e se la ritenga opportuna considerando che l'obiettivo prioritario dell'Associazione italiana allevatori dovrebbe essere il raggiungimento della mission così come esposta in premessa e che le attività indicate in premessa non sembrano previste dagli obiettivi statutari quali la realizzazione delle attività legate alla tenuta dei libri genealogici e la realizzazione dei controlli funzionali del bestiame, specie in considerazione delle difficoltà che sta affrontando il personale dell'associazione e come il Ministro interrogato intenda assicurare il principio di trasparenza economica da parte delle finanziate strutture del sistema dell'Associazione italiana allevatori. (5-05516)