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Atto a cui si riferisce:
C.5/04696 la coltivazione della canapa ad uso industriale, come noto, sta tornando nuovamente ad interessare il mondo economico e produttivo del nostro paese ed in particolare il mondo agricolo; ...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 18 marzo 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-04696

Si osserva preliminarmente che la tematica riguardante i limiti di principio attivo di THC contenuto nella canapa coltivata esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali, in applicazione dei regolamenti comunitari in vigore, investe in via prioritaria i profili di competenza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Si ricorda inoltre che la normativa vigente limita la coltivazione della canapa per uso industriale all'utilizzo di varietà che abbiano la caratteristica di un THC non superiore allo 0,2 per cento.
In merito all'utilizzo delle piante di canapa coltivate ad uso alimentare, anche il Ministero della salute concorda con gli onorevoli interroganti sulla necessità di procedere alla regolamentazione dei limiti massimi di THC presenti negli alimenti che utilizzano talune parti della specie vegetale Cannabis.
A tale fine, gli uffici tecnici del Ministero della salute stanno valutando, insieme agli esperti dell'Istituto superiore di sanità, i vari aspetti dell'applicazione del parere espresso il 16 luglio 2008 dallo stesso Istituto circa il tenore di THC negli alimenti in cui sia presente la canapa.
Colgo l'occasione che mi viene offerta oggi, per assicurare che intendo seguire con la debita attenzione il prosieguo delle attività in corso d'opera.
Nel merito del secondo quesito posto, e segnatamente sulla opportunità di garantire una disciplina normativa organica in ordine ai prodotti derivati dalla canapa industriale, comunico, anche a seguito di una interlocuzione formale con il Ministero delle politiche agricole, la condivisione, da parte dei Ministeri interessati in ragione delle competenze, di tale esigenza.
Pertanto, il Governo seguirà con la dovuta attenzione le iniziative che anche il Parlamento vorrà avviare a riguardo.
Da ultimo, preciso che il già citato Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha comunicato che, in attesa di una auspicata regolamentazione di rango primario, ha svolto un proficuo confronto con la filiera interessata alla materia i cui esiti, in prospettiva, potrebbero essere recepiti nella normativa secondaria, previo naturalmente il concerto tra i Ministeri competenti.