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Atto a cui si riferisce:
C.4/07947 in un'intervista, dello scorso 6 febbraio 2015 l'amministratore delegato di Finmeccamica, Mauro Moretti, ha affermato che: nel giro di un paio d'anni Finmeccanica nel processo che la porterà a...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 8 aprile 2015
nell'allegato B della seduta n. 404
4-07947
presentata da
DI LELLO Marco

Risposta. — Con riferimento all'interrogazione indicata in oggetto, si rappresenta quanto segue.
Si premette che il Governo conferma il proprio impegno di orientamento e monitoraggio delle attività in capo a Finmeccanica, ovvero di uno fra i principali «campioni industriali» del nostro Paese, apprezzato sui mercati internazionali, come dimostrano le importanti joint-venture che la vedono protagonista in settori strategici sia militari che civili. Tutto ciò non ci esonera dal richiamare le necessarie azioni di focalizzazione ed efficientamento in grado di rafforzare il posizionamento competitivo di Finmeccanica.
In questo quadro va collocato il piano industriale 2015-2019, approvato lo scorso 27 gennaio dal consiglio di amministrazione e illustrato dall'amministratore delegato Mauro Moretti il giorno successivo agli investitori finanziari. È un piano finalizzato nel suo complesso al rafforzamento del core business aerospazio, difesa e sicurezza, in modo da ottenere significativi miglioramenti delle performance economiche che consentano a Finmeccanica di riposizionarsi adeguatamente sullo scenario globale di riferimento.
L'intero processo sarà orientato al rilancio e allo sviluppo complessivo del gruppo, anche attraverso un maggiore orientamento ai clienti internazionali. In tale contesto, va collocata la prospettiva dell'impegno meridionale di Finmeccanica; una presenza industriale di primaria importanza e largamente focalizzata nei settori che il piano industriale ha individuato come centrali per il proprio sviluppo con unità appartenenti ad Alenia Aermacchi, Selex ES, AgustaWestland e Telespazio, ai quali si devono aggiungere le unità appartenenti alla joint-venture Mbda, nonché i siti di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts; questi ultimi appartengono a società per le quali è stata annunciata la cessione e il totale deconsolidamento.
Nel dettaglio, facendo, riferimento agli indirizzi più recenti espressi nel piano industriale approvato dal Cda, si può constatare che Alenia Spazio occupa attualmente sul territorio campano circa 3.800 addetti (siti di Pomigliano d'Arco, Nola e Napoli-Capodichino) con attività relative al velivolo regionale ATR42/72, al velivolo da trasporto tattico C-27J e ad alcune lavorazioni per i programmi Boeing 67/77/87 e Airbus A380/A321. In questo settore Finmeccanica intende rafforzare il proprio ruolo nel segmento strategico dei velivoli regionali dove l'ATR rappresenta il leader del settore con una prospettiva industriale di ulteriori 10-12 anni. Un velivolo di nuova generazione è allo studio ed il suo reale sviluppo è condizionato dalle reali possibilità di un mercato fortemente condizionato dall'andamento dei prezzi dei fattori critici (petrolio anzitutto) e dalle valute.
Per quanto riguarda il segmento delle aerostrutture, caratterizzato da marginalità contenuta ed elevati costi variabili, Finmeccanica è determinata a valorizzare le competenze presenti e ad individuare azioni mirate all'efficientamento necessario per rendere il business pienamente sostenibile.
Selex ES occupa attualmente circa 800 persone nei siti di Fusaro e Giugliano, con attività riferite ai radar primari, secondari e multi funzionali per applicazioni nei settori civile e militare, nonché altre attività di alto contenuto tecnologico e professionale. Questi siti rappresentano, inoltre, il centro di eccellenza per gli Aesa terrestri e navali e per altri segmenti di pianificazione e progettazione di assoluta eccellenza. Sono attività che appartengono al segmento core della strategia Finmeccanica e contemporaneamente sono strategici per la difesa e la sicurezza del nostro Paese e del sistema di alleanze al quale appartiene. Per questa ragione, come noto, vi sono impegni governativi di spesa (legge navale, forza Nec e altri).
Mbda è il player mondiale dei sistemi missilistici al quale Finmeccanica partecipa insieme con altre primarie aziende europee. In Campania sono occupate 370 persone presso il sito di Fusaro, impegnate in attività di ricerca, produzione e collaudo di apparati missilistici. È un settore nel quale Finmeccanica possiede significative competenze tecnologiche. È un comparto caratterizzato da una forte cooperazione tra i governi a livello europeo e per questa ragione, il Governo è impegnato con finanziamenti definiti nell'ambito di apposite leggi.
Telespazio è presente a Napoli con una piccola unità di 26 lavoratori, la maggior parte progettisti esperti nella gestione e controllo di sistemi satellitari. Per questa unità è in corso, nell'ambito del piano industriale dell'intera società e dei necessari processi di efficientamento, che, tra l'altro, prevedono anche la razionalizzazione delle sedi operative, un confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato alla migliore tutela sociale e professionale di tutti gli interessati.
Il Ministero dello sviluppo economico, insieme alla regione Campania, sta favorendo il miglior esito di questo confronto.
Infine, per quanto riguarda il settore trasporti, è noto che Finmeccanica ha avviato da tempo il processo di dismissione. Tra l'altro, nel dicembre scorso la dismissione di Breda Menarinibus, confluita in Industria italiana autobus, ha messo insieme Breda Menarinibus e lo stabilimento ex Irisbus di Avellino, costruendo un polo italiano della produzione di autobus. Per quanto riguarda Ansaldo Breda e Ansaldo STS, sono presenti a Napoli con due siti, nei quali operano circa 1.000 dipendenti, che certamente fanno parte del perimetro interessato al processo di cessione. Sono unità produttive con elevate competenze professionali dedicate alla componentistica ferroviaria meccanica ed elettronica. Si aggiunge, inoltre, la recente comunicazione dell'avvenuta conclusione del confronto tra Finmeccanica e la giapponese Hitachi per la cessione dell'insieme delle attività in capo ad Ansaldo Breda e Ansaldo STS. È una operazione che, come noto, il Governo segue fin dalla sua origine e che adesso ha giudicato molto positiva, perché consente all'intero comparto ferroviario in capo a Finmeccanica di allargare le proprie prospettive tecnologiche e di mercato. Si precisa anche che, dalle operazioni di vendita, le unità napoletane sono complessivamente confermate e acquisiscono una potenzialità di sviluppo, e che Hitachi ha preso impegni molto seri sullo sviluppo di questa attività di tutti e tre i siti di Breda rilevati, cioè Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, nonché dei siti STS, di sviluppo sul territorio nazionale e della conferma del radicamento anche in Campania.
In Campania, dunque concludendo, sono occupati nei siti produttivi di Finmeccanica poco meno di 6 mila lavoratori. È una delle presenze più significative, non solo per la dimensione quantitativa ma per l'elevato livello di competenze e per la qualità dell’output, in larga parte riconducibile a settori core.
Il Governo ha certamente un ruolo di indirizzo nei confronti delle imprese e dei settori strategici e certamente opera con l'obiettivo di consolidare e accrescere la loro presenza nel Mezzogiorno. Tuttavia, le responsabilità gestionali ed operative sono dei gruppi dirigenti scelti dagli azionisti, ai quali devono costantemente rendere conto del loro operato, e fra i compiti fondamentali vi è quello di garantire efficienza e redditività alle aziende loro affidate.
Per questa ragione, il Governo guarda con molta attenzione ai processi di efficientamento annunciati dall'ingegnere Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, i quali, se da un lato debbono essere gestiti in un rapporto corretto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, dall'altro debbono garantire l'economicità di ciascuna impresa, che è la garanzia per il suo sviluppo.
Il Viceministro dello sviluppo economico: Claudio De Vincenti.