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Atto a cui si riferisce:
C.5/00344 le «Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento in relazione alle attività e agli insegnamenti compresi nel piano di studi», che accompagnano il decreto del...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 15 gennaio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-00344

Con l'atto parlamentare in esame l'onorevole interrogante lamenta l'esclusione di autori e autrici meridionali del ’900 italiano dalle «Indicazioni nazionali» per i licei, emanate con decreto ministeriale n. 211 del 2010 e chiede una integrazione delle stesse.
Le «Indicazioni nazionali» degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei hanno un valore orientativo rispetto al Piano dell'offerta formativa predisposto autonomamente da ciascuna istituzione scolastica. Esse rappresentano un'intelaiatura non prescrittiva ma orientativa. Con esse non si intende in alcun modo restringere la libera scelta dei singoli docenti e degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche che costituiscono in piena autonomia i curriculi di letteratura, anche tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle peculiarità territoriali.
Premesso ciò, si evidenzia che nell'anno scolastico in corso giunge a compimento il riordino del secondo ciclo di istruzione e in particolare, per quanto concerne la questione sollevata dall'onorevole interrogante, entrano pienamente a regime i nuovi licei di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010. Come previsto dall'articolo 12 del decreto, i percorsi liceali sono oggetto di un processo di monitoraggio e valutazione che in questa fase dovrà intensificarsi affinché si realizzi un'approfondita riflessione sui curricoli del nuovo ordinamento. Solo al termine di questo complessivo processo di verifica sarà possibile procedere ad un aggiornamento delle Indicazioni Nazionali per i Licei, come previsto dal comma 2 del citato articolo.
Al riguardo il Ministero sta valutando diverse ipotesi, tra cui anche quella di procedere, piuttosto che ad una integrazione dell'attuale lista di autori, alla sua sostituzione con linee di indirizzo più generali che semplicemente richiamino l'opportunità di sottoporre agli alunni testi rappresentativi di tipologie letterarie diverse e di un ampio numero di autori, esemplificativi della ricchezza della tradizione letteraria italiana, colta anche nelle sue declinazioni regionali.
A tal proposito si cita pure il lavoro di ricerca che sul tema del «canone» degli autori del Novecento della letteratura italiana il Ministero sta coordinando attraverso il progetto di analisi e azione «Compita», cui aderiscono dodici università e circa cinquanta scuole secondarie superiori. Il dibattito avviato dal MIUR sulla questione del «canone» consentirà di raccogliere, da più voci, utili elementi di giudizio su possibili soluzioni da adottare in sede di aggiornamento e revisione delle «Indicazioni nazionali».