• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05581 durante le scorse settimane è stato firmato l'accordo per l'incorporazione di Alcatel Lucent nel gruppo Nokia. Intenzione di Nokia sarebbe di dismettere alcuni siti produttivi, compreso quello...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05581presentato daALFREIDER Danieltesto diMartedì 12 maggio 2015, seduta n. 425

ALFREIDER, PRODANI e RIZZETTO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
durante le scorse settimane è stato firmato l'accordo per l'incorporazione di Alcatel Lucent nel gruppo Nokia. Intenzione di Nokia sarebbe di dismettere alcuni siti produttivi, compreso quello di Trieste, dove operano 318 dipendenti a tempo indeterminato e 400 somministrati e, calcolando l'indotto, la forza lavoro ammonta ad un totale di quasi 900 addetti;
la drammatica notizia della possibile dismissione è stata data dall'amministratore delegato della società, Michele Combes, nel corso dell'incontro avuto a Parigi, lo scorso 18 aprile, con il coordinamento europeo dei rappresentanti sindacali dell'azienda;
dalla nota del Ministero dello sviluppo economico del 22 aprile si apprende che, durante l'incontro con il Ministro dello sviluppo economico Guidi, il presidente e amministratore delegato della Alcatel-Lucent Italia, Roberto Loiola, abbia ribadito che il sito di Trieste ricopre un ruolo strategico per il businnes dell'impresa, poiché produce tecnologie ottiche a livello mondiale con un altissimo livello di competenze specialistiche;
secondo informazioni non confermate, però, allo stabilimento triestino sarebbero già interessate le società statunitensi Flextronics e Jabils, operanti entrambe nella produzione di componenti elettrici e note per essere strategicamente orientate a delocalizzare le produzioni in Paesi «low cost»;
a confermare questo interesse sarebbe la notizia, diffusa il 25 aprile dal quotidiano Il Piccolo, della visita a Trieste del vicepresidente e manager della Flextronics, Eric Sislian;
data l'incertezza e la poca chiarezza circa il futuro del sito di Trieste, i sindacati si sono mobilitati fin da marzo, sia con diverse azioni dimostrative che sensibilizzando le istituzioni locali;
già in un comunicato stampa del 18 aprile la Presidente Serracchiani, dopo un colloquio con il Ministro Guidi, affermava che «Il Ministro Guidi contatterà Nokia nei prossimi giorni per prendere in mano il filo di questo discorso. Noi siamo convinti che il sito di Trieste ha un futuro e vogliamo mettere in opera tutte le azioni per scongiurare una crisi che avrebbe gravissime conseguenze»;
il 25 aprile le rappresentanze sindacali sono state ricevute dalla presidente della regione, che durante l'incontro, ha ribadito il suo impegno confermando quanto già riportato dalla nota stampa in merito all'impegno del Ministro;
il 29 aprile 2015, oltre allo sciopero di otto ore del personale dell'azienda, è stato organizzato un presidio davanti alla Camera dei deputati proprio per sensibilizzare le forze politiche sul tema del possibile smantellamento del sito produttivo;
a seguito di nuove notizie sulla vendita e, forse, anche sulla dismissione e chiusura dello stabilimento, come si legge in un articolo di Triesteprima dell'8 maggio 2015, i lavoratori ed i sindacati avrebbero annunciato per questa settimana la mobilitazione ed uno sciopero a «scacchiera»;
desta forti preoccupazioni l'incerto futuro dell'impianto, sia per l'alto numero degli occupati interessati, sia per l'impatto che una chiusura potrebbe avere su un territorio a bassa industrializzazione come quello triestino –:
se il Ministro abbia avviato i contatti con i vertici di Nokia per fare chiarezza sulle reali intenzioni in merito allo stabilimento di Trieste e quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere per scongiurare la chiusura del sito industriale triestino. (5-05581)