• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00227 la riforma della geografia giudiziaria, avviata dal Governo Monti, ha condotto ad una profonda razionalizzazione delle strutture giudiziarie sulla base di criteri matematico-statistici che...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00227presentato daMIGLIORE Gennarotesto diMartedì 23 luglio 2013, seduta n. 58

MIGLIORE, SANNICANDRO e DANIELE FARINA. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
la riforma della geografia giudiziaria, avviata dal Governo Monti, ha condotto ad una profonda razionalizzazione delle strutture giudiziarie sulla base di criteri matematico-statistici che difficilmente tengono conto delle realtà territoriali e, soprattutto, dell'opportunità di far funzionare realmente gli uffici giudiziari;
in particolare, tale riforma prevede, ai sensi del decreto legislativo n. 155 del 2012, il taglio di ben 31 tribunali e 220 sezioni distaccate di tribunale;
particolarmente complicata, a seguito della nuova mappatura degli uffici giudiziari, è la situazione che si configura per la Campania, dove si prevede la soppressione di centinaia di uffici – tra cui le sezioni distaccate del tribunale di Napoli istituite a Frattamaggiore, Casoria, Afragola e Marano – con contestuale previsione di messa in opera del tribunale di Napoli Nord, presso la sede monumentale del Castello aragonese di Aversa, a cui verrebbero assegnate tali sezioni distaccate;
nel dettaglio, si prevede la soppressione delle cosiddette nuove sedi distaccate del tribunale di Napoli, quali: Pozzuoli, aperta solo due anni fa, completamente a norma e ristrutturata; Marano, rispetto al quale sono stati spesi 3 milioni di euro per la messa in sicurezza e a norma (con consegna prevista per fine 2013), i cui ruoli pendenti sono ingenti; Afragola, sede completamente a norma di recentissima costruzione; Frattamaggiore; Casoria, con ingente carico di ruoli; Ischia, con tutti gli intuibili problemi per gli utenti della giustizia derivanti dalla mancanza di un tribunale sull'isola; Portici;
l'operatività della mutata organizzazione è prevista a partire dal 13 settembre 2013, data a partire dalla quale le udienze dovranno, quindi, celebrarsi nei nuovi uffici giudiziari;
rispetto alla messa in opera di tale tribunale si nutrono dubbi, in quanto entro il 13 settembre 2013 sembra pressoché impossibile l'organizzazione della sede a norma; senza contare, da un lato, i costi notevoli dell'operazione e, dall'altro il fatto che, trattandosi di un castello, ovvero un bene artistico-storico plurivincolato, è necessario attendere i nulla osta delle varie soprintendenze;
anche in relazione alle piante organiche, sembra difficile che il Consiglio superiore della magistratura riesca in così breve tempo ad istruirle e pubblicarle prima della suddetta data;
il presidente del tribunale di Napoli, Alemi, ha chiesto al competente Ministero, nonché al Consiglio superiore della magistratura, una proroga strategica delle sedi di Casoria, Ischia e Marano, in relazione al sovrabbondante carico di ruoli facenti capo ad esse;
alla luce di quanto rilevato, si paventa, dunque, un collasso del «sistema giustizia» campano, peraltro senza alcun risparmio di risorse economiche, ratio principale della revisione della geografia giudiziaria. E tutto ciò con tutte le intuibili conseguenze negative rispetto al diritto dei cittadini di accedere alla giustizia –:
se il Ministro interrogato non ritenga di dover intervenire con urgenza, nell'ambito delle proprie competenze, rispetto alla situazione illustrata in premessa, al fine di garantire il regolare esercizio del diritto di accesso alla giustizia in Campania, in particolare adottando disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 155 del 2012 che tengano conto della specificità territoriale e delle esigenze civili della comunità campana. (3-00227)