• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09173 Auchan, una delle principali aziende operanti nel settore della grande distribuzione, conta in Italia 49 punti vendita ed oltre 11.400 dipendenti; la società francese, come apparso...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09173presentato daCARRESCIA Piergiorgiotesto diGiovedì 14 maggio 2015, seduta n. 427

CARRESCIA e MORANI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
Auchan, una delle principali aziende operanti nel settore della grande distribuzione, conta in Italia 49 punti vendita ed oltre 11.400 dipendenti;
la società francese, come apparso sugli organi di stampa, ha dichiarato che «per la grave riduzione dell'attività di lavoro c’è l'esigenza di ridurre il numero degli addetti per avere un livello compatibile sul piano dei costi» ed ha avviato nel nostro Paese, procedure di licenziamento collettivo che riguardano 1.426 dipendenti in 32 ipermercati di 11 regioni, cioè quelli in cui la percentuale del personale «strutturalmente in esubero» supera il 20 per cento, a fronte del 12 per cento a livello nazionale;
la procedura riguarda anche 36 esuberi nell'ipermercato di Ancona e 16 in quello di Fano per un totale di 52 dipendenti marchigiani;
il 9 maggio scorso nei due ipermercati le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero che ha riscosso un'ampia partecipazione;
in particolare, come ha dichiarato Selena Soleggiati, segretaria generale Fisascat Marche «L'azienda aveva dichiarato la necessità di risparmiare 50 milioni e aveva proposto in sostanza la sospensione delle quattordicesime e del contratto integrativo, oltre all'abbassamento delle retribuzioni attraverso la riduzione dei livelli. Proposte inaccettabili. I sindacati avevano manifestato la disponibilità a trovare altre soluzioni senza mettere a rischio il riconoscimento del lavoro e sollecitato una riorganizzazione degli ipermercati, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e sopratutto di evitare di tagliare gli ipermercati, come quello di Ancona, dove i lavoratori sono già in contratto di solidarietà. L'azienda si è chiusa nelle sue posizioni e non ha voluto prendere in considerazione proposte alternative a quelle già presentate alle organizzazioni sindacali nazionali nel mese di marzo e, addirittura, nell'ultimo incontro di marzo ha confermato la disdetta del contratto integrativo, in scadenza a luglio»;
il piano di riorganizzazione proposto da Auchan incide in modo preoccupante su una situazione occupazionale pesantemente colpita dalla crisi ed è in contraddizione con i pur timidi ma certi segnali di ripresa dei consumi di cui beneficia anche la grande distribuzione organizzata;
le criticità che derivano dalle scelte dell'Auchan ed il coinvolgimento di tanti ipermercati distribuiti su tutto il territorio nazionale impongono anche un pieno e fattivo coinvolgimento del Governo –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e se ritenga opportuno intervenire, per quanto di competenza, al fine di promuovere un tavolo nazionale di confronto fra le parti interessate per l'individuazione di soluzioni che consentano la prosecuzione dell'attività lavorativa per i dipendenti del gruppo Auchan, con particolare riguardo a tutti quelli degli ipermercati di Ancona e di Fano. (4-09173)