• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09208 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto — guardia costiera, a seguito di pubblica gara europea, ha commissionato al cantiere...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09208presentato daGIACHETTI Robertotesto diVenerdì 15 maggio 2015, seduta n. 428

GIACHETTI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto — guardia costiera, a seguito di pubblica gara europea, ha commissionato al cantiere navale «MEGARIDE Soc. Coop.» di Napoli la costruzione di una nave polivalente di nuova generazione da dedicare prioritariamente al controllo della pesca e alle importanti attività di istituto, poi iscritta al naviglio militare in data 1o agosto 2012 con la sigla CP 920 e con il nome «Bruno Gregoretti»;
la fornitura è disciplinata con regolare contratto registrato presso l'Agenzia delle entrate Roma 6 e prevede la realizzazione di una nave del tipo «Supply Vessel» da iscrivere nel ruolo del naviglio militare dello Stato (articolo 292 del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66 e articolo 243 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n. 90), così come è stata iscritta in data 1o agosto 2012, è da destinare prioritariamente al servizio di controllo e vigilanza pesca attraverso l'utilizzazione di risorse economiche (circa 15,5 milioni di euro), in parte nazionali ed in parte con fondi europei;
a seguito di una lite giudiziaria tra il cantiere navale «MEGARIDE Soc. Coop.» e l'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (ARPAV), lite in cui il corpo delle capitanerie di porto – guardia costiera risulta totalmente estraneo, con un provvedimento del tribunale di Padova, seconda sezione civile (n. 9687/2012 del 26 novembre 2012), a seguito di specifica richiesta dell'ARPAV, è stato disposto il sequestro conservativo dell'unità navale in costruzione iscritta al n. 01/2010 dei Registri navi in costruzione della capitaneria di porto di Napoli, contrariamente a quanto disposto in prima istanza dove, invece, veniva rigettata la richiesta di sequestro conservativo;
in buona sostanza a seguito del contenzioso sopra descritto veniva sequestrata, a scopo cautelativo, una nave, la «Gregoretti», che, a detta dello stesso presidente della società «MEGARIDE Soc. Coop.», risultava già essere di proprietà del Ministero;
nel luglio del 2014 il tribunale di Padova autorizzava il custode giudiziario (nella persona fisica del Sig. Luigi Izzo, in questo caso incidentalmente presidente della società MEGARIDE società cooperativa) alla facoltà d'uso della nave «Gregoretti» per verifiche tecniche in mare;
nell'ambito di dette verifiche, la nave in questione ha compiuto numerose azioni di soccorso, traendo in salvo oltre 5000 persone nello stretto di Sicilia, tra cui i 28 sopravvissuti (oltre a 25 salme trasportate a Malta) del drammatico naufragio del 18 aprile 2015 costato la vita a oltre 700 persone. Proprio nell'ambito di quest'ultimo, tragico evento, la sera del 20 aprile, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio accorso a Catania è salito a bordo della nave in questione, rivolgendo parole di grande apprezzamento per l'opera svolta dalla guardia costiera in generale e dall'equipaggio della nave CP 920 «Gregoretti» in particolare;
a seguito di un'ulteriore recente udienza presso il giudice per le esecuzioni presso il tribunale di Napoli (a cui è stata demandata l'esecuzione del sequestro) su richiesta del custode giudiziario sig. Izzo, stante la sua dichiarata impossibilità a garantire la custodia del bene, è stata revocata la facoltà d'uso per verifiche tecniche alla nave «Gregoretti» e quindi, in data 2 maggio 2015, disposto l'immediato rientro dell'unità, con la conseguente impossibilità a qualsiasi uso;
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha già saldato al cantiere circa il 90 per cento del costo totale che, come detto, è di circa 15,5 milioni di euro;
l'Unione europea, che ha finanziato la costruzione al 50 per cento, ove non fosse riscontrata l'attività di controllo sulla pesca nei tempi e nei modi stabiliti, potrebbe verosimilmente richiedere la restituzione del contributo concesso;
l'unità navale CP 920 «Gregoretti» risulta indispensabile alle attività di istituto della guardia costiera italiana, in considerazione delle sue peculiarità tecniche e di modernità ed in particolare relazione agli immani sforzi compiuti dall'Italia nello stretto di Sicilia per il soccorso ai migranti che cercano di raggiungere l'Europa attraverso il nostro Paese –:
se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sia a conoscenza della grave situazione descritta, che di fatto rende inutilizzabile un importantissimo assetto navale della nostra guardia costiera, costato alla collettività oltre 15 milioni di euro, consegnata di fatto nel 2012 ed utilizzata solamente da luglio 2014 ad aprile 2015;
quali urgenti iniziative intenda porre in essere il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per fare fronte a questa situazione, e per avere la piena disponibilità della propria nave CP 920 «Bruno Gregoretti»;
quale strategia difensiva sia stata posta in atto per tutelare gli interessi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'ambito della lite giudiziaria tra il cantiere navale «MEGARIDE Soc. Coop.» e l'Agenzia Regionale per la prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), al fine di evitare che la nave della Guardia Costiera finisse sotto sequestro. (4-09208)