• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00601 SCILIPOTI - Al Ministro della salute - Premesso che: l'ospedale di Praia a Mare (Cosenza) è situato in contrada Santo Stefano ed è presidio ospedaliero dell'Azienda sanitaria...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00601 presentata da DOMENICO SCILIPOTI
martedì 23 luglio 2013, seduta n.074

SCILIPOTI - Al Ministro della salute - Premesso che:

l'ospedale di Praia a Mare (Cosenza) è situato in contrada Santo Stefano ed è presidio ospedaliero dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza;

la struttura, attiva dal 1971, è presidio ospedaliero posto a confine di 3 regioni (Basilicata, Campania e Puglia) ed eroga, pertanto, prestazioni sanitarie principalmente, ma non solo, agli abitanti dei territori dell'alto Tirreno cosentino;

l'ospedale, che prevedeva 80 posti letto, è sempre stato efficiente (e dotato di pista per elisoccorso) ed ha presentato sempre un bilancio in attivo;

esso è stato chiuso in ossequio al piano di rientro dal deficit della Regione Calabria e dai vari decreti emanati dal 2010 al 2013;

la chiusura dell'ospedale di Praia a Mare ha messo in crisi un territorio, quello dell'alto Tirreno cosentino, che dalla costa si estende fino a zone montane mal collegate e che, oltre ad essere territorio di frontiera e a forte vocazione turistica, non presenta altri presidi ospedalieri limitrofi se non a 70 chilometri dalla cittadina tirrenica, raggiungibili interamente lungo l'unica arteria di collegamento, la strada statale 18;

considerando, inoltre, che quella struttura, situata a Cetraro, ne presenta altre 3 limitrofe;

la cittadinanza praiese è stata privata del proprio diritto alla tutela sanitaria ed è costretta a migrare verso i nosocomi nelle confinanti Basilicata e Campania;

il presidio ospedaliero praiese ha un costo per singolo posto letto tra i più bassi della regione e, nel contempo, garantisce una delle migliori performance economiche dell'intera rete ospedaliera calabrese: numeri cospicui di ricoveri ordinari e in day hospital;

all'interno dell'ospedale sono collocate le unità operative di pronto soccorso, patologia clinica, dialisi, radiologia, chirurgia, anestesia e rianimazione, medicina, gastroenterologia, cardiologia, ostretricia e ginecologia, oculistica, pediatria;

sarebbe opportuno riattivare il pronto soccorso e prevedere un'unità di terapia intensiva coronarica, un'unità di terapia intensiva post operatoria e riattivare la rianimazione, nonché l'unità semplice di cardiologia con previsione di 8-12 posti letto, altri 2 posti letto di day hospital per diagnosi, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari;

la zona dell'alto Tirreno risulta essere ad alta incidenza di patologie tumorali, e sarebbe opportuno prevedere l'attivazione di un ambulatorio oncologico e di posti in day hospital per chemioterapia e cure palliative;

il presidio ospedaliero era ex "Centro Antares" con nota ministeriale (per trattamenti di artrite reumatoide, spondilite anchilopoietica, artrite psoriasica); inoltre, già centro prescrittore di teriparatide, uno dei 14 centri regionali che insiste sulla costa basso/medio ed alto Tirreno già riconosciuto dalla Regione Calabria, per cui sarebbe opportuno prevedere l'istituzione di un ambulatorio e di posti in day hospital di reumatologia (unico su tutta la costa tirrenica);

l'ospedale si distingueva come centro di eccellenza e riferimento per le patologie della nutrizione: diagnosi, prevenzione e cura delle obesità e delle magrezze, delle malattie metaboliche, dei disturbi del comportamento alimentare: una riconversione dovrebbe opportunamente prevedere la presenza di 8-12 posti letto, oltre a 4 in day hospital e ambulatoriali,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda prevedere iniziative volte a favorire la riattivazione del presidio ospedaliero di Praia a Mare e/o la riconversione, eventuale, di reparti dismessi dalla ASP e attivati in altri presidi ospedalieri, la cui distanza non consente di soddisfare standard adeguati di tutela dei malati in generale e le situazioni di urgenza in particolare, a causa dell'intenso traffico e delle cattive condizioni climatiche autunnali e invernali della zona, al fine di tutelare la salute della cittadinanza e qualificare l'offerta sanitaria secondo i canoni di una medicina avanzata e progredita.

(4-00601)