• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03982 RICCHIUTI - Al Ministro dell'interno - Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il 13 ottobre 2014 è stato confiscato in via definitiva il bene "La Masseria" situato in via...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03982 presentata da LUCREZIA RICCHIUTI
martedì 19 maggio 2015, seduta n.452

RICCHIUTI - Al Ministro dell'interno - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

il 13 ottobre 2014 è stato confiscato in via definitiva il bene "La Masseria" situato in via Cusago, nel Comune di Cisliano (Milano), appartenente al clan Valle;

da tale data sono iniziati ripetuti atti vandalici, con la distruzione sistematica dell'edificio e la rimozione di arredi e strutture;

il 5 dicembre 2014 il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, ha scritto al Procuratore della Repubblica di Milano trasmettendo segnalazione, corredata da documentazione fotografica realizzata dal referente regionale dell'associazione "LIBERA", relativa agli atti vandalici e alla necessità di sorvegliare e presidiare il bene;

il 9 dicembre 2014 il Comune di Cisliano ha scritto all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, manifestando la volontà di vedersi assegnato il bene "La Masseria" in via definitiva, al fine di preservarla, senza ottenere alcuna risposta;

il 1° aprile 2015, non avendo ricevuto risposta alla prima richiesta, il Comune ha scritto nuovamente all'Agenzia Nazionale, ribadendo la volontà di ottenere l'assegnazione del bene anche in via provvisoria, in modo da poterlo proteggere dalle devastazioni che, ad oggi, hanno provocato danni alle strutture stimati in circa 500.000 euro;

il 21 aprile 2015 il Comune di Cisliano ha riunito un Consiglio comunale in piazza, aperto alla cittadinanza e con un ordine del giorno dedicato alla criticità dello stato del bene "La Masseria", al quale hanno partecipato più di 200 cittadini, oltre alle realtà associative del territorio;

in quella sede si è deliberato all'unanimità l'impegno del sindaco a proteggere il bene confiscato alla criminalità organizzata, e ad ottenere risposte dall'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati;

il 13 maggio 2015 il Comune di Cisliano, l'associazione LIBERA e la cooperativa IES della Caritas hanno dato vita ad un presidio permanente per la tutela e la salvaguardia del bene "La Masseria", invitando le realtà associative e la cittadinanza responsabile a partecipare;

la volontà del Sindaco e della cittadinanza del Comune di Cisliano è quella di destinare quel luogo tolto alla mafia a fini sociali, realizzando uno spazio di housing sociale dedicato agli sfrattati per morosità incolpevole, un luogo per vendere e cucinare prodotti a "chilometro zero", con l'inserimento di cassaintegrati e giovani disoccupati, e in cui organizzare iniziative di approfondimento per le scuole sulla presenza della criminalità organizzata sul territorio;

considerato che "scopo principale dell'Agenzia è quello di provvedere all'amministrazione e alla destinazione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie, a seguito di confisca definitiva" e che "la creazione dell'Agenzia ha come elemento innovativo il tentativo di introdurre un'amministrazione dinamica dei patrimoni confiscati che snellisca e velocizzi la fase di destinazione degli stessi, superando le carenze e le inefficienze della precedente metodologia di gestione",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, e se non ritenga di doversi attivare, per quanto di competenza e con la massima sollecitudine, affinché il bene "La Masseria" sia, nel più breve tempo possibile, assegnato al richiedente Comune di Cisliano;

se risulti quali siano i motivi per i quali l'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, oltre a non fornire alcuna risposta alle ripetute richieste di assegnazione del bene "La Masseria" da parte del Comune di Cisliano, non abbia provveduto a tale assegnazione, venendo così evidentemente meno, a parere dell'interrogante, alla sua esplicita missione istituzionale.

(4-03982)