• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09254 da fonti di stampa si apprende che otto statue attribuite a Nicola e Giovanni Pisano del museo dell'Opera del Duomo (attualmente in ristrutturazione) e il San Paolo di Masaccio del Museo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09254presentato daNICCHI Marisatesto diMercoledì 20 maggio 2015, seduta n. 431

NICCHI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
da fonti di stampa si apprende che otto statue attribuite a Nicola e Giovanni Pisano del museo dell'Opera del Duomo (attualmente in ristrutturazione) e il San Paolo di Masaccio del Museo nazionale di San Matteo sono in partenza per l'Expo di Milano;
la locale soprintendenza, in accordo con il Polo museale regionale della Toscana, aveva provato a opporsi richiamando questioni di opportunità (la tavola di Masaccio è una delle principali opere del San Matteo e perciò considerata inamovibile) e di salvaguardia (le statue non sono mai state concesse in prestito in virtù della loro mole);
ma nel giro di pochi giorni si è assistito alla rettifica del diniego: evidentemente le ragioni della tutela non sono più sufficienti ad arginare pressioni esercitate dall'alto;
i marmi di Nicola e Giovanni Pisano saranno esposti fino al 15 ottobre 2015 nella chiesa di San Gottardo in Corte in uno spazio condiviso con l'azienda Robot City, specializzata nella riproduzione di opere d'arte in 3 dimensioni; sarebbe stato più opportuno, dunque, prestare i calchi in gesso già esistenti degli originali del Battistero di Pisa;
la tavola di Masaccio, invece, troverà collocazione, auspicabilmente per un solo mese, nel padiglione Eataly, una serie di stand tra ristoranti regionali e bar, piadine e tortellini, secondo il concetto della grande distribuzione organizzata applicata all'arte;
lo storico dell'arte Cristiano Giometti si è fatto promotore di un appello contro il prestito delle opere d'arte pisane all'Expo a cui hanno aderito fra i primi Tomaso Montanari, Adriano Prosperi, Michele Bacci, ordinario di arte medievale all'università di Friburgo, Rita Paris, direttrice del Museo nazionale romano e numerosi altri docenti universitari e storici dell'arte –:
se non ritenga che non si debbano mettere a rischio opere fragili e difficilissime da spostare, straordinarie nel loro contesto e non in mezzo alla distratta frequentazione di turisti alla ricerca di quelle sensazioni eclatanti che l'Expo milanese promette;
se, considerato il timore diffuso, non solo riguardo alla movimentazione delle opere, ma anche alla loro sicurezza, persino di fronte a possibili eventi eccezionali di cui i giornali hanno tanto parlato nei giorni scorsi, sia necessario assicurare in ogni modo la prevenzione e la tutela del patrimonio espresso da tali opere non consentendone lo spostamento. (4-09254)