• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/09362 in Italia opera dal 1963 Inalca spa, azienda leader nella trasformazione di carni bovine e fra i primi operatori europei; il fatturato della società supera gli 1,2 miliardi di euro,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09362presentato daPAGLIA Giovannitesto diGiovedì 4 giugno 2015, seduta n. 435

PAGLIA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
in Italia opera dal 1963 Inalca spa, azienda leader nella trasformazione di carni bovine e fra i primi operatori europei;
il fatturato della società supera gli 1,2 miliardi di euro, realizzato per il 40 per cento con l'estero, con 1.800 dipendenti sul piano nazionale, di cui 800 diretti;
la società fino al 2014 risultava controllata al 100 per cento da Cremonini spa, colosso della ristorazione, per poi vedere l'ingresso nel capitale con il 28,4 per cento di IQ made in Italy, joint venture fra Fondo strategico italiano e Qatar Investment Authority, tramite investimento di 165 milioni di euro;
il Fondo strategico italiano è una società di investimento di capitale di rischio con circa euro 4,4 miliardi di capitale, il cui azionista strategico è la Cassa depositi e prestiti che detiene l'80 per cento della società. La Banca d'Italia detiene il restante 20 per cento;
oggi la società vede quindi una partecipazione indiretta importante di Casse depositi e prestiti, ovvero di un attore di matrice sostanzialmente pubblica;
da 15 anni una parte significativa dei lavoratori impegnati negli stabilimenti Inalca spa, pari a circa 950, erano dipendenti di cooperative tutte consorziate nel Consorzio Euro 2000;
va sottolineato che lo stesso Consorzio Euro 2000 era socio di Inalca spa in Gescar Srl, società che intermediava gli appalti negli stabilimenti della stessa Inalca, e che le stesse cooperative aderenti hanno cambiato numerose volte nome negli anni, con una rotazione interna degli stessi soggetti nei ruoli di amministrazione;
le stesse cooperative, peraltro, non risultano aver mai coinvolto alcun modo, nei primi 11 anni di attività, i soci lavoratori nell'attività sociale della cooperativa, come ad esempio la votazione di un bilancio o l'elezione del consiglio di amministrazione, aprendo seri dubbi anche sulla loro stessa natura;
questa situazione ha portato a numerose segnalazioni da parte delle organizzazioni sindacali alle autorità competenti, per violazione del divieto di appalto di parti del processo produttivo previsto dal CCNL degli alimentaristi;
il 27 maggio 2015 Inalca spa comunica alle organizzazioni sindacali l'intenzione di rompere il contratto d'appalto con Consorzio Euro 2000, senza fornire motivazioni, dando seguito alla disdetta formale il 31 maggio;
contestualmente ai 950 lavoratori dipendenti di Euro 2000 e operanti in Inalca spa è offerta l'assunzione semestrale tramite l'agenzia interinale Trenkwalder srl, che potrebbe preludere al passaggio ad una nuova società, probabilmente attraverso altri appalti, quindi facendo assumerne nuovamente tutti i lavoratori nella nuova impresa subentrante;
tale successione lascia pensare che uno degli obiettivi dell'azienda potrebbe essere la riassunzione di lavoratori precedentemente inquadrati a tempo indeterminato con il nuovo contratto a tutele crescenti, e conseguente decontribuzione garantita per il biennio 2016-2017, al costo annuo per lo Stato di circa euro 7 milioni;
si deve osservare che si parla di un'azienda in crescita, che ha recentemente annunciato di voler allargare al ramo dell'allevamento le proprie attività, con una significativa partecipazione indiretta dello Stato, che non andrebbe in alcun modo ad incrementare o consolidare i livelli occupazionali con questa operazione, ma solo a ridurre i diritti dei lavoratori a spese delle casse pubbliche –:
se il Governo non intenda assumere iniziative, anche a tutela degli equilibri di bilancio dello Stato, per chiarire che in casi come questo non sia in alcun modo possibile fruire degli sgravi previsti dalla legge di stabilità 2015;
se, contemporaneamente, non intendano attivarsi, anche tramite la presenza indiretta nell'azionariato di CDP, per favorire una stabilizzazione immediata dei lavoratori tramite assunzione diretta in Inalca spa, stante la continuità della necessità occupazionale della società;
se non si ritenga che investimenti del livello di quello citato da parte di fondi come il Fondo strategico italiano dovrebbero essere vincolati allo scrupoloso rispetto dei CCNL e soprattutto alla definizione di piani industriali che prevedano maggiore e buona occupazione. (4-09362)