• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05716 negli scorsi giorni ADR ha annunciato «turni di lavoro ridotti del 50 per cento e mascherine obbligatorie per il personale aeroportuale del Terminal 3 dello scalo aeroportuale di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05716presentato daGINEFRA Dariotesto diGiovedì 4 giugno 2015, seduta n. 435

GINEFRA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
negli scorsi giorni ADR ha annunciato «turni di lavoro ridotti del 50 per cento e mascherine obbligatorie per il personale aeroportuale del Terminal 3 dello scalo aeroportuale di Fiumicino»;
tali prescrizioni sarebbero state impartite in relazione alle prescrizioni impartite dalle autorità sanitarie, nel tenere conto del proseguimento delle rilevazioni sulla qualità dell'aria da parte dell'Istituto superiore di sanità per ulteriore precauzione e in via cautelativa;
nel documento, diffuso dai sindacati, ADR precisa che la prestazione massima dei lavoratori nel terminal 3 «non potrà superare le 4 ore. Al termine di tale parziale attività i dipendenti potranno completare il loro turno di lavoro presso aree aeroportuali diverse dal terminal 3»;
sarà inoltre «rafforzata l'attività di sorveglianza sanitaria rendendo continui e sistematici i sopralluoghi dei medici competenti nelle aree verdi e gialle del terminal 3»;
per quanto riguarda i passeggeri nel medesimo documento si sostiene che «per ridurre i tempi d'attraversamento e sosta dei passeggeri nel terminal 3 è richiesto l'incremento del numero dei banchi check-in e l'apertura anticipata di almeno un'ora rispetto agli attuali tempi, nonché l'incremento del personale di riferimento del terminal 3. Tali azioni saranno poste in essere da ADR in coordinamento con gli handlers/vettori per consentire di velocizzare il trasferimento dei passeggeri dal terminal 3 alle aree d'imbarco B, C, H e G. I passeggeri saranno informati del più rapido percorso attraverso personale dedicato, monitor e annunci»;
nel documento si dice ancora che con maggiore frequenza si volgeranno «le attività di bonifica e ricambio continuo dei filtri dell'aria del terminal 3, a garanzia della salubrità dell'area»;
nella giornata di ieri 3 giugno, nell'aula consiliare del comune di Fiumicino, si è svolta una commissione congiunta ambiente e servizi sociali e sanitari con all'ordine del giorno la verifica dei livelli di inquinamento relativo all'incendio del Terminal 3 presso l'aeroporto Leonardo Da Vinci;
alla seduta, hanno partecipato, oltre ai membri delle due commissioni presiedute dai presidenti Massimiliano Chiodi e Angelo Petrillo, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, l'assessore all'Ambiente Roberto Cini, l'assessore ai Servizi sociali e sanitari Paolo Calicchio, la biologa comunale Daniela Pascucci, e i rappresentanti di Asl Rm D e Arpa Lazio;
da quanto si apprende da agenzia giornalistica il sindaco Montino avrebbe dichiarato: «non abbasseremo la guardia, continueremo a fare la nostra parte nel seguire gli sviluppi della vicenda e gli aspetti legati al rischio salute. Soprattutto continuerò a rendere pubblici, sul sito del comune, tutte le relazioni sui dati di rilevamento in corso nel Terminal che mi verranno fornite dalle autorità sanitarie pubbliche»;
il Commissario dell'Istituto superiore di sanità avrebbe confermato che proseguirà l'attività di rilevamento ma che solo dopo il 15 giugno si potrà avere una completezza e certezza sui dati definitivi;
in tale sede è emersa la volontà congiunta dell'amministrazione e della Asl Rm D di creare una task force che abbia come obiettivo unico quello di un attento monitoraggio sull'impatto non solo acustico ma anche ambientale dello scalo aeroportuale sul territorio di Fiumicino;
sempre nell'incontro a Fiumicino il presidente Petrillo avrebbe affermato «rimaniamo tuttavia dubbiosi su quanto avvenuto in aeroporto, in particolare sulla tempistica e sul fatto che i lavoratori siano stati operativi sul posto per venti giorni senza precauzioni. Ci domandiamo anche se la riduzione delle ore di lavoro siano sufficienti a garantire la salute dei lavoratori o se piuttosto sia necessaria una bonifica dell'area e solo dopo il rientro dei dipendenti nel Terminal colpito dall'incendio»;
in tale incontro è stata sottolineata l'assenza di ADR, interlocutore principale da cui si dovrebbero avere spiegazioni, soprattutto riguardo agli effetti provocati dall'incendio: in primo luogo quelli legati al danno ambientale e di salute, in particolare dei lavoratori; in secondo luogo sulla gestione dei protocolli di sicurezza, che sulla base dei fatti sembrano essere risultati assenti –:
quali iniziative abbia inteso e intenda assumere, di concerto con il Ministero della salute, delle amministrazioni locali e di ADR, per assicurare al personale impiegato nello scalo romano e ai passeggeri in transito la massima trasparenza nella comunicazioni dei dati della qualità dell'aria, delle caratteristiche delle polveri presenti, dei tempi e delle modalità dell'eventuale bonifica e la prevenzione di ogni rischio per la salute. (5-05716)