• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00113 Risoluzione conclusiva 8-00113presentato daMANNINO Claudiatesto diMercoledì 3 giugno 2015 in Commissione VIII (Ambiente) 7-00647 Mannino: iniziative del Governo per promuovere la...



Atto Camera

Risoluzione conclusiva 8-00113presentato daMANNINO Claudiatesto diMercoledì 3 giugno 2015 in Commissione VIII (Ambiente)

7-00647 Mannino: iniziative del Governo per promuovere la cooperazione rafforzata in ambito europeo in tema di protezione ed uso sostenibile del suolo.

NUOVA FORMULAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE

L'VIII Commissione,
premesso che:
il suolo ci fornisce cibo, biomasse, materie prime ed è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile. Genericamente per suolo si intende lo strato superiore della crosta terrestre che rappresenta l'interfaccia tra terra, aria, acqua e ospita gran parte della biosfera, il degrado del suolo in Europa è un fenomeno complesso causato da pratiche agricole inadeguate, attività industriali, proliferazione urbana, opere di edificazione;
il degrado del suolo ha ripercussioni dirette sulla qualità delle acque e dell'aria, ma può anche incidere sulla salute dei cittadini europei e mettere in pericolo la sicurezza dei prodotti destinati all'alimentazione umana e animale;
dall'adozione della comunicazione del 2002 COM(2002) 179 ai giorni nostri l'Unione ha elaborato una serie di misure ed orientamenti atti a limitare il consumo del suolo;
nel 2006 viene ufficializzata la «Strategia tematica per la protezione del suolo» attraverso lo strumento della Comunicazione, COM (2006)231. Tale strategia si propone e si articola su quattro pilastri fondamentali:
a) adozione di una legislazione quadro finalizzata principalmente alla protezione e all'uso sostenibile del suolo;
b) integrazione della protezione del suolo nella formulazione e nell'attuazione delle politiche nazionali e comunitarie;
c) riduzione del divario oggi esistente di termini di conoscenze di alcuni settori della protezione del suolo, sostenendo la ricerca attraverso programmi di ricerca comunitari e nazionali;
d) maggiore sensibilizzazione in merito alla necessità di difendere il suolo;
a proposta legislativa che la Commissione ha ritenuto più idonea all'attuazione di tale strategia è stata la direttiva quadro, strumento flessibile, rispettoso della sussidiarietà grazie alla quale gli stati membri possono «modulare» il grado di accettabilità del rischio, il livello di ambizione in merito agli obiettivi da raggiungere, e la scelta delle misure più adeguate per realizzarli;
è stato questo lo spirito con il quale il legislatore europeo ha presentato alla Commissione la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per la protezione del suolo COM (2006)236;
il Parlamento europeo ha approvato, in prima lettura, la proposta di direttiva quadro sul suolo nel novembre 2007 con una maggioranza di circa 2 terzi, ma, una minoranza (Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Malta e Austria) ha impedito che il Consiglio si esprimesse all'unanimità decretandone così il fallimento;
preso atto della situazione, la Commissione europea, nonostante il suo impegno a conseguire la protezione del suolo (OJ C 163 del 28 maggio 2014), ha ritirato dalla sua agenda la proposta di direttiva quadro sul suolo (OJ C 153 del 21 maggio 2014);
il quadro regolatorio europeo risulta monco se si pensa che l'Unione dispone già di una norma sulla qualità dell'aria sia di una norma qualità delle acque;
il 2015 è stato indicato dall'ONU come l'anno internazionale dei suoli e che il primo maggio, a Milano, si inaugurerà l'Expo, evento mondiale che il nostro Paese ha scelto di dedicare ai temi summenzionati, che ha per titolo «Nutrire il Pianeta, Energia per la vita»,

impegna il Governo

ad adottare le iniziative utili per promuovere una cooperazione rafforzata ai sensi dell'articolo 20 del Trattato sull'Unione Europea, paragrafo 2, e degli articoli 326-334 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
(8-00113) «Mannino, De Rosa, Micillo, Busto, Daga, Terzoni, Zolezzi, Realacci, Tino Iannuzzi».