• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00732 l'8 luglio 2012 il Ministro degli Esteri di Gibuti Mahmoud Ali Youssouf ha firmato un accordo con un rappresentante del Ministero della difesa italiano per la costruzione di una base militare...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00732presentato daCORDA Emanuelatesto diMercoledì 24 luglio 2013, seduta n. 59

CORDA e ARTINI. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
l'8 luglio 2012 il Ministro degli Esteri di Gibuti Mahmoud Ali Youssouf ha firmato un accordo con un rappresentante del Ministero della difesa italiano per la costruzione di una base militare italiana in quella enclave del Corno d'Africa. La notizia è stata resa pubblica del Ministro degli esteri etiope;
negli ultimi anni si è rafforzata la collaborazione militare tra Italia e Gibuti. Nell'ambito del decreto sulle missioni all'estero nel 2012 venne ceduto al governo di Gibuti materiale militare per 430 mila milioni di euro (tra i quali 40 autocarri pesanti ACM-80 dell'esercito Italiano, 4 veicoli VM90T e vario altro materiale. L'anno successivo, sempre nel decreto omnibus sulle missioni l'Italia ha ceduto al governo di Gibuti materiali militari per 1,1 milioni di euro (tra cui 10 obici semoventi cingolati da 150mm M109L e 4 blindati Puma);
a Gibuti c’è già oggi una folta presenza di militari occidentali. C’è Camp Lemonnier che ospita la statunitense Combined Joint Task Force Horn of Africa (CJTF-HOA). C’è la più grande base militare francese all'estero con la Forces Francaises Stationnées à Djibouti (FFDJ);
entrambe le strutture citate sorgono a ridosso dell'aeroporto civile della capitale. Da qui gli Usa hanno fatto partire i raid aerei in Yemen, Somalia e Sudan;
la base italiana dovrebbe nascere a ridosso delle due strutture alleate nei pressi dell'enorme deposito munizioni dei francesi, installato a nord est dell'aeroporto. Una breve bretella potrà mettere in comunicazione la base con la pista di volo, così da poter rendere ipotizzabili operazioni dei veicoli Predator o Reaper teleguidati dall'aeroporto pugliese di Amendola;
secondo il sito web specializzato bruxelles2.eu, la base costerà all'Italia di solo affitto circa 30 milioni di euro –:
considerata la veridicità di tali premesse, quale sia il motivo per cui è mai stata comunicata al Parlamento l'intenzione del Governo italiano di costruire una base militare a Gibuti, compatibilmente con il sistema di difesa italiano e il dettato della nostra Costituzione. (5-00732)