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Atto a cui si riferisce:
C.5/03756 il 30 marzo 2011 l'ENI spa stilava un contratto di cessione di ramo d'azienda con la Carboil SRL per diciassette realtà aeroportuali Italiane, tra cui lo scalo internazionale di Catania...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 10 febbraio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-03756

Gli onorevoli interroganti con il presente atto parlamentare richiamano l'attenzione sul rispetto degli impegni assunti dalla Carboil Srl nel contratto di cessione di ramo d'azienda sottoscritto con ENI Spa.
Al riguardo, nel precisare che la tematica sollevata nel presente atto parlamentare non rientra nelle competenze primarie del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, fornisco le informazioni acquisite dal Ministero dello sviluppo economico.
L'ENI Spa, pur essendo una compartecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, che ne detiene una partecipazione del 4,34 per cento del capitale, è una Società per azioni quotata in borsa ed in quanto tale non vi sono norme che prevedano la necessità di produrre una perizia giurata sui beni e sul bilancio delle attività oggetto di vendita.
Da notizie assunte dalla Società ENI, risulta che i valori afferenti alle immobilizzazioni per 2.218.483 euro si riferiscono agli automezzi e ai beni mobili indicati nell'allegato C dell'atto di compravendita e che per quanto riguarda gli immobili (es. serbatoi, uffici, strade e piazzali), ENI era titolare del diritto di superficie e non proprietaria e, che pertanto, trasferiva lo stesso diritto alla acquirente Carboil Srl.
Da quanto appreso dal Ministero dello sviluppo economico, in relazione al contratto di somministrazione sottoscritto tra le parti, ENI Spa e Carboil Srl si impegnavano reciprocamente a mantenere adeguate coperture assicurative per tutta la durata del contratto stesso. In particolare, la copertura assicurativa da parte di ENI Spa copre gli eventuali danni, i costi e/o le spese subiti da terzi, a seguito delle operazioni di messa a bordo di carburanti avio, che sono di proprietà ENI Spa e sono movimentati da Carboil per conto di ENI. Per la parte riguardante la Carboil Srl, la copertura assicurativa manleva e tiene indenne ENI per qualsiasi danno, costo e/o spesa subita da terzi e derivanti da attività diverse dalle operazioni di rifornimento carburante, anche in relazione agli obblighi di custodia del prodotto.
La ENI Spa ha inoltre evidenziato che la Carboil Srl è stata selezionata tramite procedura di gara, alla quale sono stati invitati 29 potenziali acquirenti, selezionati in base ai seguenti criteri: che avessero già manifestato interesse per l'operazione e che operano nel settore; che fornissero servizi di stoccaggio e messa a bordo; società di gestione aeroportuale potenzialmente interessate ai depositi presenti presso l'aeroporto di propria presenza. Dei 29 invitati, 9 hanno dato un riscontro positivo. A luglio 2009 sono state ricevute le offerte non vincolanti da 6 di loro e tutti sono stati ammessi ad una fase più avanzata delle trattative con possibilità di visita ai siti d'interesse. Il 16 ottobre 2009 sono pervenute le offerte vincolanti. La ENI Spa, nell'ambito della procedura di vendita, ha richiesto ed ottenuto l'autorizzazione a trasferire la concessione per le attività di messa a bordo alla Carboil. Secondo quanto dichiarato nell'ambito della procedura di vendita, Carboil è stata regolarmente ispezionata dalle preposte funzioni tecniche di controllo, con risultati positivi.
L'ENAC inoltre ha chiarito di aver provveduto con puntualità a verificare l'osservanza dei requisiti prescritti dal Dlgs n. 18 del 1999 per il riconoscimento di idoneità del cessionario, Carboil Srl. Tali requisiti sono i seguenti:

capitale sociale almeno pari ad un quarto del presumibile giro d'affari derivante dalle attività da svolgere;

risorse strumentali e capacità organizzative idonee in relazione alle categorie di servizio richieste;

attestato comprovante il rispetto degli obblighi derivanti dalla legislazione sociale e sulla sicurezza del lavoro;

copertura assicurativa adeguata ai rischi connessi all'attività da svolgere.

L'ENAC ha riferito di aver assicurato pienamente gli adempimenti prescritti dalla propria normativa ed in particolare dalla circolare di riferimento dell'ENAC del 25 gennaio 2007 che prevede che al prestatore di servizi che intende operare su più aeroporti, il certificato per operare venga rilasciato dalla Direzione aeroportuale presso la quale egli prevede di raggiungere il maggior volume di affari.
Infatti, in data 19 luglio 2011 la Direzione Aeroportuale di Bologna ha rilasciato alla Carboil Srl l'estensione del certificato per operare su ulteriori scali aeroportuali.
Pertanto, a seguito dell'intervenuta cessione da parte della ENI del proprio ramo d'azienda i ricordati requisiti erano stati nuovamente verificati in capo alla Carboil Srl ai fini dell'estensione delle attività sui diversi scali.
Per quanto concerne gli aspetti occupazionali ed in particolare in ordine alla stabilizzazione dei lavoratori inseriti nell'accordo sindacale per l'espletamento della cessione del ramo di azienda ed al loro «sotto-inquadramento», informo che la Direzione territoriale del lavoro di Roma ha avviato gli accertamenti ispettivi di competenza presso ENI Spa e Carboil Srl, nella qualità – rispettivamente – di cedente e cessionario di ramo d'azienda.
Pertanto, voglio assicurare gli onorevoli interroganti che il Ministero che rappresento, per la parte di competenza, continuerà a monitorare i futuri sviluppi della vicenda, all'esito degli accertamenti ispettivi effettuati, nella eventuale prospettiva di esaminarne le principali criticità.