• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01934/022/ ... premesso che: Il disegno di 'legge recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" affronta diversi aspetti concernenti la materia...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1934/22/07 presentato da ELENA FERRARA
martedì 9 giugno 2015, seduta n. 191

Il Senato,
premesso che:
Il disegno di 'legge recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" affronta diversi aspetti concernenti la materia in oggetto, che devono essere colti in tutte le loro implicazioni, con particolare riferimento alla prevenzione e alla tutela dei minori coinvolti "sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti";
Il confine tra uso improprio e uso intenzionalmente malevolo della tecnologia è sottile: si assiste, per quanto riguarda il bullismo in Rete, a una sorta di tensione tra incompetenza e premeditazione e, in questa zona di confine, si sviluppano quei fenomeni che sempre più frequentemente affliggono i giovani e che spesso emergono nel contesto scolastico.
Il cyberbullismo è, dunque, la manifestazione in Rete del fenomeno del bullismo: la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case e nella vita delle vittime, di materializzarsi in ogni momento, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite diversi device, o pubblicati sui siti web tramite Internet.
Rispetto al bullismo, che vede come attori soggetti con atteggiamenti aggressivi e prevaricatori, il cyberbullismo può coinvolgere chiunque poiché i meccanismi di disinibizione online sono più frequenti e diffusi. Il cyberbullo, grazie agli strumenti mediatici e informatici, ha libertà di fare online ciò che non potrebbe fare nella vita reale, avendo percezione della propria invisibilità, celandosi dietro la tecnologia e attribuendo le proprie azioni al "profilo utente" che ha creato, in una sorta di sdoppiamento della personalità. Anche le vittime possono a loro volta diventare cyberbulli grazie all'anonimato.
È fondamentale far comprendere ai giovani la nozione basilare secondo cui la propria ed altrui sicurezza in Rete non dipende solo dalla tecnologia adottata (software antivirus, antimalware, apparati vari etc.) ma dalla, capacità di discernimento delle singole persone nel proprio relazionarsi attraverso la Rete.
Azioni mirate alla sicurezza nella Rete sono, dunque, necessarie per affrontare tali problematiche: non vanno, infatti, colpevolizzati gli strumenti e le tecnologie e non va fatta opera repressiva di quest'ultime; occorre, viceversa, fare opera d'informazione, divulgazione e conoscenza per garantire comportamenti corretti in Rete, intesa quest'ultima come "ambiente di vita" che può dar forma ad esperienze cognitive, affettive e socio-relazionali.
considerato che:
La buona scuola all'articolo 2 lettera h) recita: " le istituzioni scolastiche individuano il fabbisogno dei posti in organico dei docenti, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare ( ) per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei "social network" e dei media, nonché alla produzione e ai legami col mondo del lavoro.
Le "Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo", emanate dal MIUR in data 13 aprile 2015, hanno l'obiettivo di dare continuità alle azioni avviate nei precedenti anni dalle istituzioni scolastiche e non solo, arricchendole di nuove riflessioni. Le esperienze acquisite e le conoscenze prodotte vanno, infatti, contestualizzate alla luce dei cambiamenti che hanno profondamente modificato la società sul piano etico, sociale e culturale e ciò comporta una valutazione ponderata delle procedure adottate per riadattarle in ragione di nuove variabili, assicurandone in tal modo l'efficacia. In questa prospettiva, è fondamentale puntare proprio sull'innovazione, non per creare ex novo e ripartire da zero tralasciando la grande esperienza e il know-how acquisito negli anni dalle scuole, bensì per rinnovare ovvero far evolvere i sistemi di intervento sperimentati in questi anni.
Il Disegno di legge 1261 approvato in Senato prevede:
- nell'Articolo3 comma 1 - "l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, del tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, del quale fanno parte: rappresentanti del Ministero dell'interno, del Ministero dell'istruzione" dell'università e della ricerca, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della giustizia, del Ministero dello sviluppo economico, del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, del Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, del Garante per la protezione dei dati personali e delle organizzazioni non governative già coinvolte nel programma nazionale del Safer internet center".
- nell'Articolo 4, comma 1 - "Per l'attuazione delle finalità di cui all'articolo 1, comma 1, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, emana entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, linee guida per la formazione, la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo nelle scuole...", già emanate dal MIUR in data 13 aprile 2015.
ritenuto che:
il D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria - è finalizzato a definire corrette modalità operative ed offrire nuove opportunità sanzionatorie che, considerati i comportamenti, siano in linea con i principi costituzionali e dell'ordinamento in generale, assicurando nel procedimeno il rispetto delle previste garanzie nonché dei principi di trasparenza di cui alla L 241/90,
impegna il Governo a:
a valutare, nel primo provvedimento utile, l'adozione di misure idonee per reperire maggiori risorse rispetto allo stanziamento previsto, affinché si possa dare attuazione alle attività previste dalle "Linee di orientamento" per favorire un percorso di prevenzione imprescindibile per far fronte al fenomeno del Cyberbullismo.
(0/1934/22/7)
ELENA FERRARA