• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09403 nel 2008 il comune di Fiano Romano rilasciava alla società Pegaso ’90 spa un permesso di costruire per la realizzazione di un edificio ad uso residenziale. Tale permesso di costruire veniva...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09403presentato daGREGORI Monicatesto diMercoledì 10 giugno 2015, seduta n. 439

GREGORI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
nel 2008 il comune di Fiano Romano rilasciava alla società Pegaso ’90 spa un permesso di costruire per la realizzazione di un edificio ad uso residenziale. Tale permesso di costruire veniva ben presto sottoposto al vaglio del giudice amministrativo, atteso che autorizzava formalmente l'intervento edilizio all'interno del vincolo paesaggistico «Valle del Tevere»;
con apposita ordinanza, il tribunale locale competente ordinava al comune di Fiano di effettuare le opportune verifiche istruttorie al fine di accertare la conformità del suddetto permesso alle vigenti prescrizioni urbanistiche. All'esito delle verifiche, l'allora responsabile dell'ufficio tecnico settore urbanistica accertava la corrispondenza di tale permesso alla normativa vincolistica, dichiarando l'area in questione, esterna al perimetro del piano paesaggistico;
successivamente, la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Roma, Rieti e Viterbo, richiedeva all'amministrazione comunale di compiere una nuova verifica circa l'assoggettabilità dell'area di costruzione dell'edificio a uso residenziale al vincolo «Valle del Tevere», invitando quindi il Comune a controllare la distanza del fabbricato dalla via Tiberina (dovendo risultare superiore a 500 mt) e ordinando altresì allo stesso Comune di emettere, in caso di positivo riscontro, ordine di sospensione dei lavori. A fronte di quanto emerso dalla verifica compiuta sull'area di costruzione della palazzina e tenuto conto di quanto imposto dalla sovrintendenza, il nuovo responsabile dell'ufficio tecnico comunale, frattanto subentrato nelle funzioni, adottava il provvedimento di immediata sospensione dei lavori della palazzina, in ragione della sussistenza del vincolo paesaggistico;
anche la regione Lazio, in riscontro alla richiesta del comune di Fiano Romano, accertava che il terreno di cui è causa, riportato in catasto, del comune di Fiano Romano era ricompreso nel perimetro dell'area di vincolo della Valle del Tevere. In ragione di ciò, l'amministrazione comunale di Fiano Romano, non poteva che conformarsi a quanto rilevato dalla Regione e quindi, con successivo atto, concludeva il procedimento di riesame disponendo l'annullamento d'ufficio dell'originario permesso di costruire, ordinando l'immediata sospensione dei lavori e la demolizione dei lavori nel frattempo realizzati;
finanche il Consiglio di Stato ha avuto modo di precisare che il provvedimento emesso dal comune di Fiano Romano il 15 giugno 2009 concernente l'annullamento dell'originario permesso di costruire n. 36 del 2008 «risulta pienamente legittimo, in quanto giustificato dal fatto che il permesso è stato emesso in assenza del previo rilascio della necessaria autorizzazione paesaggistica»;
nonostante la richiesta della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di procedere all'abbattimento dell'edificio non risulta allo Stato che ciò sia avvenuto –:
se il Ministro interrogato intenda acquisire elementi in merito alla vicenda descritta in premessa e al rispetto dei vincoli paesaggistici. (4-09403)