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Atto a cui si riferisce:
C.4/06821 nell'anno 2009 l'amministrazione comunale di Turbigo provvedeva a titolare una via di nuova progettazione al defunto Ezio Maria Gray, gerarca fascista che sostenne pubblicamente il Manifesto...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 12 marzo 2015
nell'allegato B della seduta n. 390
4-06821
presentata da
CIMBRO Eleonora

Risposta. — Il comune di Turbigo, con delibera della giunta comunale del 31 gennaio 2007, ha approvato l'intitolazione di una via di nuova progettazione al defunto Ezio Maria Gray. Detta intitolazione è stata autorizzata dalla prefettura di Milano in data 2 agosto 2007, previo parere favorevole della Società storica lombarda.
Ezio Maria Gray è stato deputato nella seconda e nella terza legislatura, nonché senatore nella quarta legislatura. È stato anche consigliere comunale a Roma e a Novara dal 1960 al 1961. In precedenza aveva ricoperto la carica di deputato anche nel ventennio fascista.
Dal punto di vista professionale, s'identifica come scrittore, giornalista, direttore di giornali e collaboratore di rubriche radiofoniche dell'Ente nazionale audizioni radiofoniche.
Ezio Maria Gray ha donato la propria collezione di libri al comune di Turbigo, dove ha trascorso parte della sua vita nella villa che è oggi la sede municipale. Nel settembre 2003, la provincia di Milano ha stanziato un contributo per la valorizzazione del patrimonio librario donato dal Gray al comune di Turbigo, patrimonio che poi, nel 2006, è stato riconosciuto di livello sovracomunale nei progetti «Tesori Nascosti» del polo culturale del castanese.
Nel giugno 2014, 423 cittadini, sostenuti da alcune sezioni dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, hanno presentato al comune di Turbigo una petizione diretta ad ottenere la cancellazione della denominazione stradale dalla toponomastica comunale, in quanto ritenuta offensiva dei valori della democrazia repubblicana, a causa della notoria militanza del predetto Gray nelle gerarchie del ventennio fascista.
La richiesta è stata respinta nella seduta del Consiglio comunale del 24 luglio 2014,
La presenza di un contingente dell'Arma dei carabinieri in tale occasione, all'esterno della sala consiliare e senza alcuna interferenza con i lavori, è da riferirsi a una valutazione effettuata del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, in considerazione della delicatezza delle tematiche sollevate dalla petizione nonché della possibile presenza di esponenti di ideologie politiche contrapposte.
Nel corso della predetta seduta, comunque, non si sono verificate turbative dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Si soggiunge, sul piano normativo, che l'attribuzione, da parte dei comuni, di toponimi a nuove aree di circolazione è disciplinata dall'articolo 1 della legge n. 1188 del 1927, che attribuisce al Prefetto la competenza ad autorizzare intitolazioni di nuove strade, piazze pubbliche o monumenti.
L'attuazione della legge è oggetto di costante monitoraggio da parte dell'amministrazione dell'interno, che al momento non ravvisa gli estremi di un intervento normativo.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Gianpiero Bocci.