• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01248-AR/0 ... premesso che: la legge di stabilità 2013 (articolo 1, commi da 491 a 500) ha introdotto l'imposta sulle transazioni finanziarie; in particolare, è previsto che siano soggette...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01248-AR/071presentato daBOCCIA Francescotesto diMercoledì 24 luglio 2013, seduta n. 59

La Camera,
premesso che:
la legge di stabilità 2013 (articolo 1, commi da 491 a 500) ha introdotto l'imposta sulle transazioni finanziarie;
in particolare, è previsto che siano soggette alla nuova imposta le seguenti operazioni: il trasferimento della proprietà di azioni ed altri strumenti partecipativi emessi da soggetti residenti nel territorio dello Stato nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente, con un'aliquota pari allo 0,2 per cento del valore della transazione se le operazioni di acquisto sono effettuate fuori dai mercati regolamentati (over the counter), mentre l'aliquota è dell'0,1 per cento per le operazioni concluse in mercati regolamentati o con sistemi multilaterali di negoziazione; per il 2013, considerata anche la partenza a esercizio già iniziato, la percentuale è fissata nella misura dello 0,22 per cento (per le operazioni over the counter) e dello 0,12 (per le operazioni concluse nei mercati regolamentati);
sono altresì imponibili, le operazioni sui cosiddetti strumenti derivati, in misura fissa determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto, e le negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni, ad altri strumenti partecipativi e derivati su equità;
secondo molti analisti e operatori, la tassa sulle transazioni finanziarie, così come attualmente congegnata, determinerà un gettito notevolmente inferiore a quanto stabilito dalla relazione tecnica alla legge di stabilità;
nella passata legislatura fu votato a larghissima maggioranza un ordine del giorno, coerente con quanto deliberato dal Parlamento europeo, che impegnava il Governo a considerare un ampliamento della base imponibile tale da includere tutti gli strumenti derivati e una conseguente riduzione delle aliquote: se tale ordine del giorno avesse avuto seguito, avrebbe potuto anche garantire un maggior gettito rispetto a quanto stabilito dalla legge di stabilità, tuttavia si è scelto di procedere per una strada diversa;
infatti, l'articolo 56 del provvedimento all'esame – con una modifica all'articolo 1, comma 497, della legge di stabilità 2013 – proroga al 1o settembre 2013 la decorrenza e al 16 ottobre 2013 il termine di versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie per le operazioni su strumenti derivati (di cui al comma 492) e per le negoziazioni ad alta frequenza su strumenti finanziari derivati e valori mobiliari (di cui al comma 495);
per i trasferimenti di proprietà di azioni ed altri strumenti partecipativi (di cui al comma 491) e per le negoziazioni ad alta frequenza sui predetti trasferimenti, effettuati fino al 30 settembre 2013, il termine entro il quale effettuare il versamento è fissato al 16 ottobre 2013;
è, invece, necessario rivedere complessivamente tutta l'architettura del tributo;
durante l'esame nelle Commissioni referenti erano stati presentati due emendamenti finalizzati a ridisciplinare l'imposta sulle transazioni finanziarie, ritirati a seguito dell'impegno da parte del Governo a una riflessione sulla struttura della norma, considerato che vi è interesse del Parlamento a proseguire nella strada intrapresa e l'Esecutivo non può non tenere conto della necessità di delineare soluzioni strutturali e condivise, anche a livello europeo,

impegna il Governo:

ad aprire un confronto con le Camere in merito alla struttura e al gettito stimato dell'imposta sulle transazioni finanziarie in occasione della presentazione e dell'esame della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza;
qualora siano confermate, in tale sede, le ipotesi che stimano un gettito notevolmente inferiore a quanto valutato in occasione dell'introduzione dell'imposta sulle transazioni finanziarie, a valutare, in maniera condivisa con il Parlamento la possibilità di una riforma della medesima imposta finalizzata a ridurne l'aliquota e ampliarne la base imponibile, destinando l'eventuale maggior gettito alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro.
9/1248-A-R/71. (Testo modificato nel corso della seduta) Boccia, Sisto, Marcon, Castelli, Andrea Romano, Borghesi, Villarosa, Bobba.