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Atto a cui si riferisce:
C.5/05734 nel 2002 veniva inaugurata la struttura ospedaliera «Sant'Isidoro» di Giarre. Il costo dell'intero progetto si aggirava intorno agli 80 miliardi di lire, ma fin da subito la struttura non era...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 11 giugno 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XII (Affari sociali)
5-05734

L'Assessorato della Salute della Regione Siciliana ha segnalato che il Presidio Ospedaliero di Giarre (Azienda Sanitaria Provinciale di Catania) conta, sulla base della programmazione della rete sanitaria regionale, 12 posti letto di geriatria, 18 di medicina generale, 6 di neurologia, 15 di psichiatria, più 2 posti letto medici e 2 posti letto chirurgici, per un totale di 55 posti letto per acuti e 16 posti di lungodegenza, per un totale complessivo di 71 posti letto.
Il dimensionamento del presidio, la tipologia delle attività ospedaliere, nonché la distanza con il Presidio Ospedaliero di Acireale nell'ambito degli Ospedali Riuniti «Acireale-Giarre», ne determinano le condizioni per la rifunzionalizzazione in ospedale di comunità, come previsto nella nuova rete ospedaliera approvata con decreto assessoriale n. 46 del 14 gennaio 2015.
Già nella programmazione del 2009, per lo stesso presidio, si prevedeva l'attivazione di processi di rifunzionalizzazione, perseguendo l'integrazione con la medicina ambulatoriale e territoriale.
Nel medesimo presidio è allocato un Presidio Territoriale di Assistenza attivo dal 2012.
Nella nuova rete ospedaliera, pertanto, per il P.O. di Giarre, accorpato al P.O. di Acireale, è previsto che lo stesso abbia delle caratteristiche particolari in grado di garantire l'assistenza di tipo territoriale, rimandando al vicino Ospedale di Acireale quella ospedaliera.
Nel merito, il Direttore Generale dell'Asp di Catania, sulla base dell'indirizzo pregiudiziale proposto dal sindaco del comune di Giarre, in rappresentanza dell'assemblea dei sindaci del Distretto socio-sanitario n. 17, ha predisposto e sottoscritto, insieme al predetto sindaco, una soluzione condivisa sulle scelte attuative relativamente sia all'implementazione delle attività sanitarie integrate con il distretto, sia sulle peculiarità dell'assistenza ospedaliera da erogare nel Presidio Ospedaliero di Giarre, incentrati sulle seguenti proposte:
Potenziamento del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) già presente all'Interno del P.O.;
Mantenimento delle attuali attività di ricovero per acuti;
Implementazione del Punto di Primo Intervento (PPI);
Implementazione dei Punti di Primo Intervento Pediatrico (PPIP);
Attivazione di 20 p.l. di medicina territoriale;
Attivazione di 15 p.l. di psichiatria sperimentale;
Attivazione di 16 p.l. di lungodegenza;
Attivazione di 12 p.l. di gestione dei disturbi dell'alimentazione;
Attivazione del «Day service» medico e chirurgico;
Implementazione del «Day Surgery».

Per la struttura ospedaliera di Giarre si sono tenute in grande considerazione tutte le risorse utilizzate, anche a garanzia del servizio assistenziale territoriale.
Relativamente ai decessi richiamati nell'atto ispettivo, con riguardo al primo caso di decesso di una donna di anni 68, avvenuto nella notte tra il 2 e 3 maggio 2015 presso il Reparto di Geriatria del P.O. di Giarre, è stato predisposto l'accesso ispettivo.
È stato quindi chiesto al Direttore Generale dell'ASP di Catania e al Direttore Generale della Centrale Operativa 118 del Bacino di Catania-Ragusa e Siracusa, di trasmettere, ciascuno per gli aspetti di rispettiva competenza, dettagliate relazioni, nonché copia della documentazione clinica.
Si è in attesa di acquisire la relazione e la documentazione clinica richiesta al Direttore Generale dell'ASP di Catania, all'esito della quale potranno essere rese al Ministero della salute le risultanze finali sulla disposta attività di verifica.
In ordine al secondo caso, il Direttore Generale dell'ASP di Catania, il Direttore della Centrale Operativa 118 del Bacino di Catania-Ragusa e Siracusa e il Direttore Generale dell'A.O. per Emergenza «Cannizzaro» di Catania, sono stati invitati a produrre, ciascuno per gli aspetti di rispettiva competenza, dettagliate relazioni, nonché copia delle documentazioni cliniche.
Più in generale, rammento che il Programma Operativo 2010-2012 della Regione Siciliana, prosecuzione dell'originario Piano di rientro 2007-2009, nel quadro del potenziamento dell'attività territoriale, aveva previsto l'attivazione di Presidi Territoriali di Assistenza (PTA), tra i quali il P.O. «San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro» di Giarre, gradatamente realizzati nelle diverse Aziende Sanitarie attraverso la rifunzionalizzazione di presidi ospedalieri che avrebbero dovuto trasferire parte dell'attività assistenziale per acuti verso forme alternative di assistenza.
L'attivazione del PTA di Giarre è stata formalizzata con atto deliberativo n. 3172 del 31 dicembre 2010.
Nonostante la suddetta formalizzazione dell'Ospedale di Giarre in PTA, dai dati delle schede di dimissioni ospedaliere (SDO) in possesso del Ministero della salute, per l'anno 2012, risulta confermata la presenza, nella struttura di Giarre, di un presidio ospedaliero.
Allineando la propria rete ospedaliera agli standard previsti dalla legislazione nazionale in materia, in particolare con il documento adottato dal Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012 e con il decreto interministeriale sul Regolamento recante «Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera», la Regione Siciliana, con il decreto assessoriale n. 46/2015 di rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera-territoriale, ha confermato l'accorpamento gestionale ed amministrativo dell'Ospedale «San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro» di Giarre con il Presidio Ospedaliero di Acireale per formare gli «Ospedali Riuniti di Giarre-Acireale».
La regione prevede, in un momento successivo, la disattivazione dei posti letto per le acuzie ed il mantenimento dei soli posti letto per le post-acuzie.
È altresì previsto che il P.O. di Giarre, all'interno della rete dell'emergenza-urgenza, si configuri come Pronto Soccorso da rifunzionalizzare, nonché, in materia di servizi territoriali, sede di PTA, PPI e PPI pediatrico.
In base ai dati di attività SDO del 2013, si evince una bassa occupazione dei posti letto, inferiore al 70 per cento e il valore della degenza media standardizzata risulta pari a circa 8 giornate, superiore sia alla media regionale, che a quella nazionale, segno della presenza di discipline quali medicina generale, lungodegenza e recupero e riabilitazione funzionale.
Inoltre, i valori dell'indice di «case mix» (ICM) e dell'indice comparativo di «performance» (ICP), sembrerebbero evidenziare la presenza di una casistica poco complessa e una non piena efficienza organizzativa.
Il citato decreto n. 46/2015 è alla valutazione dei Ministeri affiancanti: tale decreto ha visto un intenso lavoro di affiancamento da parte del Ministero della salute, anche attraverso alcuni incontri tecnici specificatamente dedicati, volti a limitare i rischi connessi ad aggregazioni anomale di presidi, e a garantire l'erogazione dei Lea in condizioni di sicurezza per i pazienti e con buoni livelli di qualità assistenziale.
Il parere che verrà reso dai Ministeri affiancanti, necessariamente, comporterà l'indicazione di revisioni, finalizzate al rispetto degli standard nazionali, pur tenendo conto delle specificità del territorio.
Per completezza, rammento che le assegnazioni finanziarie per la costruzione dell'Ospedale sono state effettuate con due delibere del CIPE del 2004 e del 2006.
Nell'ambito della prima fase del programma di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie (articolo 20, legge n. 67/1988), che si è conclusa nel 1996, la Regione Siciliana ha realizzato, tra gli altri, i seguenti interventi:
1) «Completamento e ampliamento A.O. San Giovanni di Dio e San Isidoro di Giarre»: sono state assegnate risorse con delibera CIPE del 20 dicembre 1994, per un importo a carico dello Stato di 24,092 miliardi di lire. Dal monitoraggio, al 31 dicembre 2008, l'intervento risulta concluso e attivato;
2) «Riconversione Ospedale San Giovanni di Dio in Distretto Socio-Sanitario di Giarre (CT): all'intervento sono state assegnate risorse con delibera CIPE del 27 novembre 1996, per un importo complessivo di 800 milioni di lire, di cui a carico dello Stato 760 milioni. Dal monitoraggio, alla data del 31 dicembre 2008, risulta che i lavori sono stati aggiudicati e consegnati il 19 settembre 2006 e poi sospesi a causa della concomitanza con l'intervento di consolidamento statico. A tal fine, sono state assegnate risorse anche a carico della Protezione Civile e i relativi lavori, ultimati, sono stati già collaudati. Successivamente, si è provveduto a riprendere i lavori sospesi richiamando l'impresa aggiudicataria. Alla copertura finanziaria si provvede, oltre che con il suddetto finanziamento di prima fase ex articolo 20, anche con la somma di euro 75.009,00 impegnata a carico del bilancio aziendale.