• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/05824 il Consiglio superiore della Banca d'Italia ha di recente deliberato un piano di riassetto della rete territoriale, da attuarsi nei prossimi tre anni, che prevederebbe la chiusura di 3 divisioni...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05824presentato daCAUSI Marcotesto diMercoledì 17 giugno 2015, seduta n. 444

CAUSI e VICO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
il Consiglio superiore della Banca d'Italia ha di recente deliberato un piano di riassetto della rete territoriale, da attuarsi nei prossimi tre anni, che prevederebbe la chiusura di 3 divisioni distaccate di vigilanza e la chiusura di 19 filiali; tale delibera, adottata il 30 marzo 2015, è ora all'attenzione del Ministero dell'economia e delle finanze;
nel 2008, l'articolazione territoriale della Banca d'Italia era stata oggetto di una radicale ristrutturazione fortemente voluta dall'allora Governatore Mario Draghi; quella ristrutturazione comportò, da un lato, una riduzione in tempi rapidissimi della numerosità complessiva delle filiali nell'ordine del 40 per cento e, dall'altro, un impegno prospettico di potenziamento delle filiali rimaste in attività; negli anni successivi e, in particolare, durante il Governatorato di Ignazio Visco gli impegni non sono stati, però, mantenuti: si è, così, scelto di non procedere al potenziamento di alcune filiali provinciali rimaste in attività, provocandone, invece, un progressivo ridimensionamento operativo, con grave nocumento per i territori di riferimento;
dopo il «dimagrimento» avvenuto negli scorsi anni in Puglia e in Basilicata, il progetto riguarderebbe, ora, il definitivo venir meno della filiale di Taranto; ciò dopo che – in un'area assai vasta e popolosa attorno al capoluogo jonico, un'area che parte dalla costa adriatica e abbraccia l'intero Golfo di Taranto, giungendo a ricomprendervi parte della Calabria – sono già venuti meno i presidi, a est, di Brindisi e, a ovest, di Matera;
sarebbe grave, per il Paese nel suo insieme, rassegnarsi al ridimensionamento del ruolo pubblico della Banca d'Italia, la cui presenza diffusa sul territorio costituisce un imprescindibile riferimento per tutte le realtà economiche e finanziarie dello stesso: basti pensare al ruolo cruciale della Banca d'Italia in ordine alla «gestione del contante» (esito e introito delle banconote in tutti i diversi tagli presso tutte le filiali), alla fornitura di servizi di qualità e al presidio di legalità che la Banca d'Italia ha sempre assicurato;
ulteriori e drammatiche preoccupazioni si affacciano, ove si consideri la peculiarità della città di Taranto e del territorio circostante, con riferimento alle dimensioni, cruciali, proprio a detta della Banca d'Italia, per procedere alla definizione della nuova articolazione territoriale; tali dimensioni, rilevanti per il rafforzamento solo di alcune filiali provinciali, sono state esplicitate in un documento della stessa Banca dello scorso mese di marzo 2015, nel quale si sostiene l'esigenza di tener «conto delle caratteristiche geografiche, demografiche ed economiche del territorio di riferimento (superficie, popolazione, PIL)»;
nella città di Taranto e nella provincia vivono 600.000 persone (oltre 1 milione ricomprendendovi parte dei territori di Brindisi, Matera e la zona jonica della Calabria); su tale territorio insistono grandi insediamenti industriali, militari, nonché una delle più importanti realtà portuali del Paese; l'economia di tale area è pesantemente condizionata dall'azione di gruppi criminali organizzati, specializzati, soprattutto, nell'usura e nelle estorsioni alle attività commerciali;
sarebbe necessario, anche alla luce di queste considerazioni, che siano riassegnate alla sede di Taranto della Banca d'Italia la gestione del contante (esito ed introito delle banconote in tutti i diversi tagli) e gli adeguati controlli da parte dell'operatore pubblico in presenza degli ingenti flussi finanziari derivanti –:
quali iniziative intenda assumere, ferma restando l'autonomia della Banca d'Italia, affinché la filiale della Banca d'Italia di Taranto – per le caratteristiche geografiche, demografiche ed economiche del territorio di riferimento descritte in premessa – sia salvaguardata, evitando la paventata soppressione della stessa che arrecherebbe gravi disagi al personale dipendente e, in rilevante misura, alla città e alla sua comunità. (5-05824)