• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/01248-AR/1 ... premesso che: l'articolo 58, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, prevede che il turn over degli enti di ricerca e delle università attualmente previsto al 20 per cento...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01248-AR/195presentato daD'UVA Francescotesto diMercoledì 24 luglio 2013, seduta n. 59

La Camera,
premesso che:
l'articolo 58, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, prevede che il turn over degli enti di ricerca e delle università attualmente previsto al 20 per cento venga innalzato fino al 50 per cento;
attraverso l'innalzamento della percentuale del turn over per l'anno 2014, le università e gli enti di ricerca potranno così disporre di un incremento del limite di spesa previsto per nuove unità di personale da assumere in rapporto alle complessive cessazioni dal servizio nell'anno precedente;
secondo i nuovi parametri introdotti dal decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 circa i limiti di spesa e di indebitamento previsti per singolo ateneo, ogni università potrà disporre assunzioni di nuovo personale, fino e non oltre il 50 per cento, a livello di sistema, della spesa consentita rispetto alle cessazioni avvenute nel corso dell'anno precedente, con un incremento del 30 per cento rispetto a quanto previsto dalla precedente formulazione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112;
attraverso l'attuazione delle disposizioni previste dall'articolo 58 si otterrà una variazione in aumento del personale da assumere pari a 1500 posti da ordinario e 1500 posti da ricercatore in tenure track sul Fondo di Finanziamento Ordinario nel 2014, ma tale variazione non può considerarsi soddisfacente;
l'aumento della percentuale al 100 per cento della spesa consentita sarebbe stata opportuna quanto necessaria dal momento che, attualmente, sia la ricerca che il sistema accademico in Italia non riescono a garantire quegli standard qualitativi necessari per un paese che voglia realmente competere con gli altri Paesi europei;
non può non considerarsi che quello previsto dall'articolo 58, che richiama il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, non rappresenta il solo limite alla spesa per le assunzioni degli atenei e degli enti di ricerca, dal momento che queste hanno visto, nel corso degli ultimi anni, una costante riduzione dei fondi ad essi destinati e una conseguente riduzione dell'effettivo tetto della spesa del personale, con una soglia per le assunzioni effettivamente possibili ben al di sotto del 50 per cento;
enti di ricerca come l'istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica, che nonostante la sua rilevanza nazionale e i suoi livelli di eccellenza, presenta evidenti carenze organiche e si compone per oltre il 30 per cento da personale precario che non dispone di alcuna possibilità di turn over, sono l'evidente esempio di quanto sia necessaria la previsione di un aumento del limite di spesa possibile sino al 100 per cento,

impegna il Governo

ad adottare ulteriori iniziative normative volte a predisporre un innalzamento al 100 per cento della soglia del limite di spesa previsto per nuove unità di personale da assumere in rapporto alle complessive cessazioni dal servizio nell'anno precedente, consentendo ai singoli enti di ricerca e agli atenei di stanziare le risorse già in loro possesso per l'assunzione di nuovo personale, impedendo così ulteriori e progressive riduzioni degli standard qualitativi della ricerca e dell'offerta universitaria italiana.
9/1248-A-R/195. D'Uva.