• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09587 è di pochi giorni fa la polemica suscitata dallo sversamento nelle acque della baia di Marmorata, in Costiera, dove si è formata una enorme chiazza marrone; sull'episodio, per il quale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09587presentato daCIRIELLI Edmondotesto diMercoledì 24 giugno 2015, seduta n. 449

CIRIELLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
è di pochi giorni fa la polemica suscitata dallo sversamento nelle acque della baia di Marmorata, in Costiera, dove si è formata una enorme chiazza marrone;
sull'episodio, per il quale è stata aperta una indagine dalla guardia costiera di Amalfi, è intervenuto il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, che ha firmato un'ordinanza di divieto di balneazione temporaneo relativo allo specchio d'acqua compreso tra punta dello Scarpariello e la località Cippo di Minori;
stando alle dichiarazioni del primo cittadino «Il provvedimento, emesso in via cautelare, resterà in vigore fino a quando arriveranno i risultati delle analisi delle acque richieste all'Arpac dalla capitaneria di porto di Amalfi e fa riferimento ai recenti inconvenienti che hanno riguardato la condotta sottomarina di Marmorata, nel Comune di Ravello. Fenomeni che si sono verificati a seguito delle abbondanti piogge cadute nel pomeriggio del 5 giugno scorso e, successivamente, al danneggiamento all'impianto causato presumibilmente dall'ancoraggio di un'imbarcazione di grosse dimensioni»;
quanto accaduto, che ha messo peraltro in allarme numerosi cittadini, sarebbe stato già chiarito da una relazione dell'Ausino, la società affidataria del servizio di gestione delle acque: il responsabile del servizio fognature avrebbe, infatti, comunicato all'amministrazione comunale di Ravello che, a seguito di un sopralluogo per verificare lo stato della condotta sottomarina posta a circa cento metri dalla costa, alla località Marmorata, sono stati rilevati dei danni probabilmente a causa di un'ancora di una non ancora identificata imbarcazione;
relativamente all'accaduto i tecnici avrebbero constatato che l'abbondante quantità di acqua proveniva dal canale naturale di convogliamento delle acque meteoriche: il colore marrone è giustificato dal fenomeno di dilavamento superficiale, che hanno subito i terreni pendenti verso il canale naturale e le stesse sponde del canale, determinando la formazione di fango;
intanto, gli uomini della capitaneria di Amalfi proseguono con le indagini, posto che quello accaduto di recente non sarebbe il primo episodio nell'ultimo mese, specie in concomitanza con l'arrivo di precipitazioni;
al termine delle indagini coordinate dalla capitaneria di porto di Amalfi, atte a verificare la tenuta e soprattutto il rispetto delle normative vigenti in materia di impianti, il fascicolo sarà inviato all'autorità giudiziaria che dovrà accertare le responsabilità su quello che si può definire un vero e proprio danno ambientale;
la situazione, oramai al limite, arriva proprio nel periodo in cui la costiera si prepara ad ospitare, come ogni anno, migliaia di bagnanti attratti dalle sue acque limpide e, se non risolta con tempestività, rischia di creare un enorme danno, non solo per l'ambiente, ma anche economico per tutte le attività balneari del luogo –:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, se non ritenga doveroso assumere ogni iniziativa di competenza volta a far luce sulle cause dell'accaduto e a verificare lo stato dei luoghi, anche ai fini della tempestiva revoca del divieto di balneazione nello specchio d'acqua compreso tra punta dello Scapariello e la località Cippo di Minori, alla luce del periodo estivo alle porte. (4-09587)