• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05882 il fenomeno del dissesto idrogeologico rappresenta un problema estremamente diffuso nel nostro Paese, sono molteplici gli atti e i provvedimenti elaborati nel corso del tempo per contrastarlo e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05882presentato daMATARRESE Salvatoretesto diMercoledì 24 giugno 2015, seduta n. 449

MATARRESE, D'AGOSTINO e PIEPOLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
il fenomeno del dissesto idrogeologico rappresenta un problema estremamente diffuso nel nostro Paese, sono molteplici gli atti e i provvedimenti elaborati nel corso del tempo per contrastarlo e ingenti sono le risorse stanziate; il quadro complessivo dei lavori in corso è complesso e articolato e sono tante le fonti di finanziamento e le tipologie di intervento sui territori;
uno degli ultimi provvedimenti risale alla legge di stabilità 2014, tramite la quale il Governo, al comma 111 dell'articolo 1, ha stanziato complessivamente 1.584.000.000 di euro per il contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia ed in particolare, «(...) al fine di permettere il rapido avvio nel 2014 di interventi di messa in sicurezza del territorio, le risorse esistenti sulle contabilità speciali relative al dissesto idrogeologico, non impegnate alla data del 31 dicembre 2013, comunque nel limite massimo complessivo di 600 milioni di euro, nonché le risorse finalizzate allo scopo dalle delibere CIPE n. 6/2012 e n. 8/2012 del 20 gennaio 2012, pari rispettivamente a 130 milioni di euro e 674,7 milioni di euro, devono essere utilizzate per i progetti immediatamente cantierabili, prioritariamente destinandole agli interventi integrati finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità e che integrino gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni (...)»;
in particolare, secondo quanto si evince dai dati consultabili sul sito predisposto dal Governo italiasicura.gov.it nella regione Puglia risultano 232 «cantieri totali» con lavori per 299.649.694,40 euro e tra questi ci sono 122 «cantieri conclusi» con lavori per 92.840.693,20 euro, 56 «cantieri in corso» con lavori per 107.571.625,60 euro e 54 «altri interventi» i cui lavori risultano finanziati per 99.237.375,50 euro;
il 21 maggio 2015 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha sottoscritto il «Protocollo d'intesa, monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche» con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con l'ANAC e con la Presidenza del Consiglio dei ministri; in particolare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo quanto disposto dall'articolo 3, comma 3, si impegna a «...promuovere l'attività di monitoraggio e a favorire la costruzione di un sistema di regolazione in collaborazione con l'ANAC per l'espletamento della vigilanza collaborativa...» –:
quale sia lo stato di attuazione delle opere previste per il contrasto del dissesto idrogeologico in Puglia e se, e per quali opere, sussistano concreti rischi di definanziamento. (5-05882)