• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01971/013/ ... in sede d'esame del disegno di legge, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1971/13/09 presentato da SERGIO PUGLIA
martedì 23 giugno 2015, seduta n. 125

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali;
premesso che:
ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, che reca la riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte, al termine di ciascun periodo, l'Agea:
a) contabilizza le consegne di latte effettuate ed il prelievo complessivamente versato dagli acquirenti;
b) verifica se la somma a livello nazionale delle consegne rettificate è inferiore alle consegne effettive e calcola il prelievo dovuto all'Unione europea per esuberi produttivi;
c) calcola l'ammontare del prelievo imputato in eccesso.
tale importo viene ripartito tra i produttori titolari di quota che hanno versato il prelievo seguendo il seguente ordine (comma 3):
1. coloro che risultano aver pagato indebitamente;
2. le aziende ubicate in zone di montagna;
3. le aziende ubicate nelle zone svantaggiate;
4. le aziende che hanno subito il blocco della movimentazione degli animali.
A decorrere dal periodo 2009-2010, qualora dalle restituzioni effettuate residuino ulteriori disponibilità, esse sono ripartite a favore:
- delle aziende che non hanno superato il livello produttivo conseguito nel periodo 20072008, purché non abbiano successivamente ceduto la loro quota;
- alle aziende che non abbiano superato, di oltre il 6 per cento il proprio quantitativo individuale.
Il comma 1 dell'articolo 2 del decreto in esame aggiunge all'articolo 9 del D.L. n. 49/2003 un nuovo comma prevedendo che, per l'ultimo periodo di applicazione del regime sulle quote (compreso tra il 1 aprile 2014 ed il 31 marzo 2015), qualora residuino ulteriori disponibilità rispetto alle compensazioni effettuate ai sensi del comma 3 dell'articolo 9 (sopra illustrato); esse saranno ripartite tra le aziende produttrici che hanno versato il prelievo per la campagna 2014-2015, secondo le seguenti priorità:
- alle aziende che hanno mantenuto lo stesso livello produttivo del periodo 2007-2008, purché non abbiano successivamente ceduto la quota;
- alle aziende che hanno superato fino ad una percentuale del 6 per cento il quantitativo disponibile individuale;
- alle aziende che hanno superato di oltre il 6 per cento e fino al 12 il quantitativo, nel limite del 6 per cento complessivo del quantitativo nazionale.
la Camera dei deputati ha modificato il testo, prevedendo che esso operi anche a favore dei produttori che hanno superato il proprio quantitativo di riferimento (rispettivamente nell'intervallo 12-30 per cento, in quello 30-50 per cento e di, oltre il 50 per cento) ma nel limite del 6 per cento di quello disponibile; viene mantenuta comunque priorità a quei produttori che si sono trovati sotto la soglia del 6 per cento, e in primis ai produttori che non hanno superato il livello produttivo conseguito nel 2007-2008 (purché non abbiano successivamente ceduto quota);
impegna il Governo:
a porre in essere opportuni provvedimenti a carattere normativo al fine di prevedere per le aziende di cui al comma 4-ter.1, lettere a), b), c), c-bis), c-ter) c-quater) del decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, introdotto dal comma 1 del disegno di legge in esame, che i benefici di cui all'articolo 1, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 si applichino anche relativamente ai lavoratori occupati a tempo determinato per i quali è previsto che il datore di lavoro versi almeno 156 contributi giornalieri in un anno solare.
(0/1971/13/9)
PUGLIA