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Atto a cui si riferisce:
C.1/00923 premesso che: la carenza delle reti infrastrutturali dei trasporti calabresi riveste, ormai da diverso tempo, caratteri emergenziali e di precarietà provocando notevoli disagi...



Atto Camera

Mozione 1-00923presentato daOCCHIUTO Robertotesto diGiovedì 25 giugno 2015, seduta n. 450

La Camera,
premesso che:
la carenza delle reti infrastrutturali dei trasporti calabresi riveste, ormai da diverso tempo, caratteri emergenziali e di precarietà provocando notevoli disagi sia ai residenti in Calabria sia ai turisti, nonché a tutti coloro che si trovano a transitare nella medesima regione;
si riscontrano dunque notevoli difficoltà di movimento da e per la Calabria, nonché internamente alla stessa, sia per quanto concerne le merci sia per quanto attiene alle persone; lo status quo delle reti infrastrutturali di trasporto calabresi presenta, quindi, gravi carenze a tutti i livelli provocando notevoli disagi sia per i trasporti che avvengono a livello internazionale, sia per quelle di rilievo locale;
è altresì evidente che senza infrastrutture efficienti e trasporti adeguati ai bisogni dei cittadini e delle imprese, non ci può essere una modernità né tanto meno uno sviluppo per la regione interessata;
i servizi di trasporto pubblico sono strumenti essenziali alle finalità, costituzionalmente demandate all'apparato statale della Repubblica, per la rimozione delle disparità economiche e sociali tra i cittadini, ritenute ostative per la partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese;
tali servizi rappresentano un interesse strategico e di cruciale importanza sia sul piano della garanzia del diritto fondamentale alla mobilità dei cittadini e, quindi, per le esigenze di comunicazione interna della regione, sia per la forte vocazione turistica del territorio in questione che, soprattutto nei periodi estivi, riscontra un consistente afflusso di visitatori;
nonostante l'essenzialità e la strategicità del comportato infrastrutturale, lo stesso è stato, specie negli ultimi anni, soggetto ad un progressivo depotenziamento soprattutto per le mancate opportunità di rafforzamento e invigorimento, alla luce della evidente assenza di una strategia politica, diretta alla revisione del sistema infrastrutturale dell'intero sistema di viabilità e comunicazione territoriale;
la rete calabrese, in alcune sue parti, è di fondamentale interesse strategico sia nazionale e sia internazionale, poiché costituisce parte dell'Asse ferroviario europeo «Ten-T1» essenziale per il trasporto proveniente sia dal sud e sia dal nord della penisola;
le tre arterie stradali che collegano la regione Calabria al resto d'Italia (A3, la strada statale 106 e la strada statale 18) sono attualmente e contemporaneamente interessate da lavori di manutenzione e/o di messa in sicurezza provando notevoli disagi per automobilisti e trasportatori;
il tratto della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno, è interrotto per verifica tecnica a seguito del crollo del «viadotto Italia» che, tra l'altro, è costato la vita ad un venticinquenne caduto con la ruspa da un'altezza di 80 metri. Il crollo del viadotto rappresenta, altresì, una questione di rilevanza nazionale per tutto quello che ne deriva in termini economici, per i servizi alle imprese ed ai cittadini e per il rischio di provocare un arretramento del territorio;
il tratto dell'A3 Salerno Reggio-Calabria ha una lunghezza di 442,9 chilometri ed è direttamente gestito dall'ANAS. I lavori per la realizzazione del tratto in questione furono progettati nel 1966 e aperti nel 1972, al momento sono stati completati 348 chilometri, mentre più di 95 attendono di essere cantierizzati;
negli anni successivi all'apertura dei cantieri, il tratto di autostrada costruito si rivelò del tutto inadeguato per contenere il traffico in aumento, in quanto dotata di due sole corsie per senso di marcia e diverse curve molto tortuose che provocarono gravi incidenti. Alla luce di ciò, nel 1990 l'Unione europea ha obbligato l'Italia all'adeguamento del tratto realizzato della Salerno Reggio-Calabria alle normative europee. Da quel momento, iniziarono i lavori di riammodernamento la cui conclusione è stata rimandata di anno in anno;
dopo ben 49 anni, il cantiere più lungo di tutta Europa, come spesso viene definita la Salerno Reggio-Calabria, è ancora in fase di realizzazione e come se non bastasse oltre ad esserci un tratto ancora da cantierizzare e uno in fase di ammodernamento, da tre mesi con la chiusura del tratto interessato dal crollo del viadotto Italia, la Regione riversa in una condizione emergenziale rispetto al resto del Paese, con una viabilità che giorno dopo giorno è sempre più insostenibile;
il Presidente del Consiglio, il mese scorso, in diversi dichiarazioni pubbliche ha affermato che entro il 2015 tutti i cantieri avranno un'accelerazione definitiva e al massimo il prossimo anno i lavori saranno terminati. Il Premier, oltre alla superficialità con cui ha indicato i tempi di realizzazione di un cantiere di così difficile concretizzazione, sembra non essere a conoscenza della condizione in cui versa attualmente il tratto di strada che sino ad oggi è stato costruito. Infatti, nell'intero percorso ci si imbatte in 32 lavori temporanei, da Cosenza in giù la segnaletica sull'asfalto è pressoché inesistente e nelle gallerie l'illuminazione non è funzionante;
il Governo, a seguito della chiusura del tratto dell'A3, ha promesso di impegnarsi ad accelerare il finanziamento per la sicurezza della viabilità secondaria, oltre che a verificare la fattibilità del trasporto via mare delle merci, del potenziamento del traffico ferroviario e, ove possibile, aereo oltre che a riconsiderare il progetto stradale n. 19 come viabilità alternativa. Attualmente, l'impegno annunciato dal Governo non si è ancora concretizzato;
la strada 106, cosiddetta jonica, è inadeguata a gestire gli attuali volumi di traffico a causa di una serie di criticità infrastrutturali storiche dovute ad una sbagliata progettazione della stessa, per la carente illuminazione, la pessima manutenzione del manto stradale e soprattutto perché detiene il primato di essere la strada più pericolosa d'Italia, tanto da essere soprannominata «strada della morte»;
la strada 18 è chiusa in più parti a causa di lavori di manutenzione e, quindi, in determinati tratti si può procedere soltanto a sensi unici alternati;
le difficoltà delle reti infrastrutturali della regione Calabria sono aggravate dalla pessima gestione del sistema ferroviario, tagliato inspiegabilmente fuori dalla rete nazionale ad alta velocità, che nel corso degli ultimi anni sta, altresì, registrando una drastica diminuzione del numero delle corse garantite da Trenitalia;
ad aggravare la situazione non c’è alcun treno Freccia Rossa che colleghi la Calabria al resto d'Italia, limitando il trasporto ferroviario semi-veloce ad un solo Freccia Argento e due Freccia Bianca. A tal proposito, basti ricordare che l'ultimo treno utile per raggiungere dalla Calabria altre destinazioni è l'Intercity 1560 che parte dalla principali stazioni calabresi di Reggio Calabria alle 15:05, di Lamezia Terme alle ore 16:31, di Paola alle ore 17:09, per giungere dopo ben 7 ore di viaggio, a Roma;
inoltre, il trasporto ferroviario è da considerarsi quasi inesistente sul tratto ionico, visto che è ancora caratterizzato da un unico binario non elettrificato con corse operate su base regionale, a cui nell'ultimo periodo sono seguite delle soppressioni, in ossequio ad una spending review del tutto illogica;
la situazione è altresì insostenibile anche in merito al servizio aeroportuale, del tutto inadatto a fronte della crescita della domanda di servizi, testimoniato dalle numerose liste d'attesa per i voli da/per la Calabria, a cui hanno fatto seguito continue cancellazione dei voli, una cattiva gestione degli scali aeroportuali calabresi di Reggio Calabria e Crotone, il continuo aumento del prezzo dei biglietti e l'isolamento degli aeroporti dal sistema ferroviario;
le difficoltà infrastrutturali della regione Calabria sin qui descritte recano gravi disagi per le attività produttive del territorio, e in modo particolare per l'agricoltura ed il turismo;
con l'estate alle porte si paventa il rischio che il territorio calabrese non sia in grado di assorbire il flusso di traffico stradale dal nord e sud della penisola, posto che la regione è una tra le mete più ambite dal turismo estivo, costituendo una voce fondamentale per l'economia del Paese;
lo scoraggiamento dei turisti, nel considerare la Calabria come meta della loro vacanza, sta comportando un esiguo numero di prenotazioni alberghiere, tanto che molte strutture stanno valutando la possibilità di rimanere chiuse, provocando in questo modo un crollo ingente dell'economia della regione, nonché dell'occupazione;
già nelle vacanze pasquali, in Calabria si è registrata la prima contrazione delle prenotazioni turistiche e secondo la Federturismo regionale, per la stagione estiva si registra già un meno 20 per cento;
alla luce della situazione sopra esposta il territorio calabrese risulta quasi completamente isolato dal resto della penisola per l'inadeguatezza e la quasi inesistenza, in taluni casi, del trasporto aeroportuale, di gomma, nonché ferroviario;
per il miglioramento della rete infrastrutturale si susseguono, ormai da decenni, richieste di investimento che ad oggi non hanno trovato alcun accoglimento, al punto che tra rinvii e mancate approvazioni i lavori di ampliamento della strada stradale 106 vengono continuamente negati;
a causa di questa situazione, alcuni eventi organizzati nei mesi di giugno e luglio nelle coste calabresi sono stati annullati. A luglio vi è in programma l'evento mondiale di kitesurf, al quale sono attese circa 100 mila persone provenienti da tutto il mondo, delegazioni della Thailandia, Australia, Russia e delle Americhe che risconteranno, inevitabilmente, notevoli difficoltà nel raggiungere la zona interessata;
è doveroso portare all'attenzione di questo Governo le pesanti ricadute sull'economia regionale che determinano la persistenza di una situazione di inadeguatezza del sistema infrastrutturale regionale, rispetto alle esigenze dei cittadini, lavoratori ed imprenditori, con riferimento alle forti limitazioni che tutte le carenze sopra riportate gravano sul comparto turistico, il quale rappresenta la maggiore opportunità di sviluppo e rilancio economico non solo per la regione Calabria, ma anche per il tessuto nazionale,

impegna il Governo:

ad attuare le opportune iniziative affinché sia garantita in tempi rapidi la transitabilità del tratto autostradale, al momento interrotto, della Salerno Reggio-Calabria, nonché ad assumere iniziative concrete, finalizzate a definire, in tempi brevi e certi l’iter conclusivo dei lavori dell'intero tratto della A3 Salerno Reggio-Calabria;
a definire ed attuare ogni utile iniziativa al fine di potenziare le maggiori arterie stradali che collegano la regione Calabria al resto d'Italia, attualmente interessate da lavori di manutenzione e/o messa in sicurezza consentendo ad automobilisti e trasportatori di poter circolare regolarmente;
ad assumere le opportune iniziative al fine di sostenere lo sviluppo della regione Calabria attraverso il potenziamento del sistema di trasporto aereo, ferroviario e marittimo della regione, con politiche orientate all'aumento del numero dei voli, all'incremento quantitativo e qualitativo dei servizi ferroviari, nonché ad un più agevole collegamento tra gli aeroporti e le stazioni ferroviarie;
ad assicurare a tutti coloro che transitano nella regione Calabria, attraverso politiche di continuità territoriale, di potersi spostare nel territorio nazionale con pari opportunità, accedendo ad un servizio che garantisca condizioni economiche e qualitative uniformi;
a costituire un tavolo permanente per la predisposizione ed attuazione di un piano di emergenza trasporti in Calabria concertato con i rappresentanti degli enti territoriali calabresi, delle società di gestione aeroportuali, dei rappresentanti dei gestori di trasporto ferroviario, marittimo e aereo, dei rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria del sistema dei trasporti e del sistema turistico.
(1-00923) «Occhiuto, Santelli, Galati».