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Atto a cui si riferisce:
C.5/00781 una indagine della Banca d'Italia, pubblicata nel novembre del 2012, ha stimato in circa 15 miliardi di euro i costi sociali complessivi, in Italia, degli strumenti di pagamento: si tratta di un...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 31 luglio 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-00781

Con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione l'On. Causi ed altri, in materia di strumenti di pagamento elettronici, chiedono assicurazione sull'emanazione dei decreti relativi alla riduzione delle commissioni a carico degli esercenti per le transazioni effettuate mediante carte di pagamento, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito nella legge n. 214 del 2011, nonché in tema di pagamento a mezzo di carte di debito, ai sensi dell'articolo 15 del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito nella legge n. 221 del 2012.
Al riguardo, si fa presente che con uno o più provvedimenti, da adottare di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, il Ministero dello sviluppo economico dovrà disciplinare gli eventuali importi minimi, le modalità ed i termini anche in relazione ai soggetti interessati, per l'attuazione dell'obbligo, a decorrere dal 1o gennaio 2014, di accettazione dei pagamenti effettuati con carte di debito da parte dei soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazioni di servizi. Con i medesimi decreti, potrà essere disposta l'estensione degli obblighi ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici, anche con tecnologie mobili.
In merito ai citati provvedimenti, il Ministero dello sviluppo economico ha comunicato che per dare attuazione alle iniziative concernenti l'Agenda Digitale, sono state approfondite le criticità ed i vantaggi connessi alle previsioni relative all'attuazione del comma 5, del citato articolo 15.
Al fine di ricondurre ad unità la complessiva disciplina dei pagamenti con strumenti elettronici (recata in attuazione dell'articolo 15, decreto-legge n. 179 del 2012) ed armonizzarla con la più ampia regolamentazione dei profili di trasparenza e costo delle commissioni (recata, invece, in attuazione del decreto-legge n. 201 del 2011), i decreti previsti dal comma 5 del citato articolo 15, potranno essere adottati alla luce della regolamentazione richiesta dal citato decreto del 2011, al fine di valutare, per ogni settore di vendita coinvolto dal citato obbligo, l'incidenza e gli effetti degli oneri di trasparenza generali recati dal predetto regolamento che dovrà essere adottato dal Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentite la Banca d'Italia e l'Antitrust.
In considerazione, quindi, della portata complessiva e dell'impatto economico, sui mercati di riferimento, della prevista obbligatorietà di accettazione delle cosiddette carte di debito, da parte dei soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono in fase di approfondimento le diverse modalità di attuazione delle disposizioni (disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati) in modo da pervenire ad una regolamentazione che, minimizzando al massimo gli effetti distorsivi della concorrenza (anche avuto riguardo ai costi connessi all'attuazione del predetto obbligo, a carico dei citati operatori), possa garantire l'adozione dei previsti provvedimenti, in tempo utile per l'entrata in vigore dell'obbligo di cui al comma 4, dell'articolo 15.