• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01934/019 in sede di esame del disegno di legge n. 1934, Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, premesso che: il...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1934/19 presentato da MICHELA MONTEVECCHI
giovedì 25 giugno 2015, seduta n. 473

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1934, Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti,
premesso che:
il comma 3 dell'articolo 2, lettera l), è volto alla prevenzione e al contrasto della "dispersione scolastica"; .
entro il 2020, l'Italia dovrà raggiungere l'obiettivo del 10% riguardo al fenomeno della dispersione scolastica; si tratta di uno fra i problemi più complessi e preoccupanti non solo del nostro Paese ma anche in ambito europeo e mondiale. La "dispersione", infatti, non si identifica semplicemente con l'abbandono, ma può essere definita come un insieme di fattori che modificano il regolare svolgimento del percorso di studi di un ragazzo fino a determinarne un'uscita anticipata dal sistema scolastico;
l'indicatore che viene utilizzato per dar conto del fenomeno della dispersione in ambito europeo è quello degli early schoolleavers, definito come la quota di giovani fra i 18 e i 24 anni che hanno conseguito un titolo di studio al massimo di scuola secondaria di primo grado e che non partecipano ad alcuna attività di educazione e/o formazione;
nel nostro Paese vi è ancora una sensibile disparità di: attualmente al Sud la "dispersione" è diminuita dal 2013 a oggi passando dal 28,7% al 21,5%, tuttavia la media nazionale è del 19,2%, ancora molto distante dall'obiettivo europeo da raggiungere; il tasso di scolarizzazione superiore è aumentato dal 67,4% al 74,6% e il tasso di partecipazione agli istituti superiori è passato dal 91,8% al 94,2%, in controtendenza con le Regioni del Nord che registrano un tasso inferiore;
considerato che:
poco più di due miliardi (2 miliardi e 160 milioni, per l'esattezza) arriveranno dal Fondo sociale europeo (FSE) e 860 milioni dal Fondo europeo sviluppo regionale (FESR) e saranno così ripartiti: 2,1 miliardi per le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 200 milioni per le regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e 700 milioni per tutte le altre più sviluppate del Centro-Nord. In totale saranno interessati circa novemila istituti, tre milioni di studenti e duecentocinquantamila tra docenti e personale scolastico;
impegna il Governo:
a usufruire di tali fondi predisponendo programmi idonei a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, anche attraverso progetti di intervento mirati e che tengano conto delle diverse situazioni di disagio socio-ambientale;
ad assumere ogni iniziativa, anche di carattere normativo, affinché a ogni scuola venga assicurata una dotazione aggiuntiva di docenti opportunamente formati - e prevedendo l'istituzione della figura dell'educatore-pedagogista - che concorra alla progettazione e realizzazione di tali interventi, insieme con i docenti delle singole classi;
ad assicurare a ogni singola istituzione, nel rispetto dell'autonomia scolastica, la possibilità di progettare e realizzare gli interventi in collaborazione con i servizi territoriali;
a garantire che, nelle aree a forte disagio socio-ambientali e nelle scuole "a rischio", il numero di alunni e alunne per classe non sia superiore a 20.
(numerazione resoconto Senato G1.118)
(9/1934/19)
MONTEVECCHI, PUGLIA, BERTOROTTA, SERRA