• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09643 il giorno 11 marzo 2015, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) si è pronunciato con ordinanza n. 1089/2015 su un ricorso proposto da centinaia e centinaia di ricorrenti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09643presentato daBRUNO BOSSIO Vincenzatesto diMercoledì 1 luglio 2015, seduta n. 452

BRUNO BOSSIO, BURTONE, D'ATTORRE, STUMPO, ZOGGIA, LEVA e CENSORE. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
il giorno 11 marzo 2015, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) si è pronunciato con ordinanza n. 1089/2015 su un ricorso proposto da centinaia e centinaia di ricorrenti diplomati magistrali che richiedevano l'accesso alle graduatorie ad esaurimento;
il Consiglio di Stato, oltre a ribadire il valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002, importante traguardo raggiunto per la prima volta nel 2014 grazie ad un ricorso dell'Associazione ADIDA (associazione docenti invisibili da abilitare), ha valutato illegittima l'esclusione dalle graduatorie ad esaurimento dei docenti che sono in possesso di tale titolo;
attualmente non tutti gli uffici scolastici hanno provveduto ad immettere i ricorrenti nelle graduatorie e, inoltre, viene del tutto travisata la natura della «riserva» con la quale i docenti vengono inseriti;
gli uffici scolastici, difatti, persistono nel confondere la riserva di cui all'articolo 6, comma 6, del decreto ministeriale 235/2014, con la riserva che scaturisce dalla natura del provvedimento cautelare che è direttamente esecutivo;
tale abnorme errore di interpretazione comporta l'impossibilità da parte dei ricorrenti di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato vanificando gli effetti del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato e non ottemperando ad una ordinanza che, di fatto, prevede l'inserimento dei ricorrenti nelle GAE nei rispettivi uffici scolastici;
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha già emanato una nota del 20 maggio 2015 n. 0015457 chiarendo agli USP di dover ottemperare, prendendo una posizione di favore rispetto ai ricorrenti; tuttavia gli uffici territoriali proseguono nel mantenere un comportamento che viola e contrasta il provvedimento processuale che deve essere inevitabilmente eseguito;
il Governo, oltretutto, deve farsi carico di tutti i precari della scuola e dei diplomati magistrali a prescindere dalle posizioni processuali –:
come il Governo intenda procedere per dare corso all'ordinanza del Consiglio di Stato chiarendo la natura della «riserva» disposta nella stessa ordinanza, dal momento che non può essere considerata uguale a quella riconosciuta a coloro i quali si sono inseriti in una graduatoria ancor prima di conseguire il titolo;
per quali motivi non si consenta l'inserimento in GAE di tutti i diplomati magistrali entro l'anno 2001/2002, anche di quelli non beneficiari dell'ordinanza e dei ricorsi similari, al fine di evitare il moltiplicarsi dei contenziosi con ulteriori oneri per lo Stato. (4-09643)