• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09644 il 29 giugno 2015 la Commissione europea ha diffidato l'Italia chiedendo ufficialmente la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09644presentato daFUCCI Benedetto Francescotesto diMercoledì 1 luglio 2015, seduta n. 452

FUCCI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
il 29 giugno 2015 la Commissione europea ha diffidato l'Italia chiedendo ufficialmente la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari;
tale divieto è contenuto nell'articolo 1 della Legge 11 aprile 1974, n. 138, secondo cui «è vietato detenere, vendere, porre in vendita o mettere altrimenti in commercio o cedere a qualsiasi titolo o utilizzare (...) prodotti derivati comunque da latte in polvere»;
la diffida della Commissione europea, notificata alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea con lettera di costituzione in mora, ha suscitato comprensibili proteste da parte del mondo produttivo agroalimentare italiano, che vede proprio nei prodotti lattiero-caseario un punto di forza anche sul piano dell’export verso l'estero (secondo i dati di Coldiretti le esportazioni di formaggi e latticini italiani sono aumentate in quantità del 9,3 per cento nel primo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente);
come sostenuto da Coldiretti, secondo cui l'eventuale fine del divieto metterebbe a rischio l'intera reputazione del Made in Italy, e da una parte sostanziosa delle Regioni intervenute dopo che la notizia è divenuta di pubblico dominio, misure del genere sono gravemente lesive per il nostro Paese e vengono prese senza tenere nel gusto conto le peculiarità dei singoli Stati membri dell'Unione europea;
risulta all'interrogante che l'Italia che ha tempo fino alla fine di luglio per rispondere ai rilievi di Bruxelles –:
quali urgenti e a parere dell'interrogante indifferibili iniziative ritenga di assumere il Governo per chiedere alla Commissione europea un supplemento di istruttoria in modo tale da consentire all'Italia di presentare argomentazioni adeguate;
quali iniziative ritenga di assumere il Governo, in ambito europeo, per affermare il principio che le realtà agroalimentari europee non possono essere omologate senza tenere nel giusto conto le caratteristiche di un Paese come l'Italia, connotato da grandi tradizioni e da grandi successi anche economici nell'agroalimentare di alta qualità. (4-09644)